Corteo storico Sava

Corteo storico - Pro Loco di Sava

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Correva l’anno 1605.
Secondo una tradizione storica bibliografica, il Signor Marcantonio Raho, Capitano dei Cavalieri del dipartimento di Terra d’Otranto, abitante nelle nostre zone, partecipando ad una battaglia contro i Turchi, che avevano tentato di assediare la città di Taranto, ne fece prigioniero uno, che portò, schiavo, a lavorare nei suoi possedimenti come previsto dal decreto della regia Camera della Sommaria di Napoli del 1575.
Lo schiavo ogni giorno, con un anello di ferro legato a una catena, stretto alla caviglia di un piede, era costretto a trasportare pesanti carichi presso i terreni del padrone. Img

Un giorno di marzo del 1605, ormai sfinito dal troppo lavoro, dai pesanti carichi e dalla catena, si volse verso l'antica chiesa di Pasano e chiese alla Vergine di essere liberato promettendo di convertirsi e battezzarsi. 

In quel momento, un grosso macigno, staccandosi dal muro di pietre a secco che delimitava la strada, cadde sul piede dello schiavo rompendogli l'anello senza procurargli alcun danno. Questi, rimasto fedele alla promessa, chiese di essere battezzato.
Dopo alcuni mesi di preparazione, il 12 giugno del 1605, con grande solennità ricevette il sacramento del Battesimo nella prima chiesa di Sava, intitolata alla Mater Domini.
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Il primo registro dei Battesimi del nostro archivio storico parrocchiale ci attesta che prima della solenne funzione del Battesimo si fece una grande processione per le strade di Sava, inneggiando alla Vergine di Pasano che aveva liberato lo schiavo. 
Vi presero parte le autorità del paese con in testa alcuni esponenti della nobile famiglia Prato, in quel tempo feudataria di Sava, Pasano e Agliano, tra i quali il signor Ottavio Prato che fu il padrino nel Battesimo, i sacerdoti della parrocchia, i confratelli della Congrega del Santissimo Sacramento, l’unica esistente in quel tempo, e tutto il popolo, che partecipò cantando con gioia e inneggiando a Maria. Nel Battesimo, lo schiavo prese il nome di Francesco.
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Oggi, il corteo storico, nel mese di giugno di ogni anno, oltre a rievocare la processione del popolo di Sava in occasione del battesimo dello schiavo ripercorre le tappe più salienti della storia della nostra cittadina, dalla sua nascita (dopo la distruzione dei casali di Aliano e Pasano) agli anni della Baronia, affidata alla famiglia Prato. 

La Baronia di Sava raggiunse il suo massimo splendore sotto la guida della baronessa Ippolita Prato, figlia di Pompeo, il quale, intorno al 1550, aveva fatto costruire il Palazzo Baronale, ora sede del Comune.