Corteo storico Santo Spirito

Corteo storico - Pro Loco di Santo Spirito

 

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Il corteo intende riproporre le varie fasi della permanenza di Argiro, figlio di Melo di Bari, a Santo Spirito. 
Dopo la sconfitta di Melo nella battaglia contro i Bizantini avvenuta a Canne il 1018, Argiro, figlio di Melo viene fatto prigioniero e insieme alla madre Maralda portato a Costantinopoli.
Dopo la prigionia il giovane Argiro torna a Bari e cerca di ricostruire la fortuna patrimoniale, il prestigio politico e l’onore goduti dal padre.
Si allea, pertanto, con i Normanni che erano arrivati in Puglia nell’anno 1000 e, dopo essersi impossessato di Bari, nel 1042 si fa nominare duca di Puglia e principe d’Italia.
ImgNel frattempo Bisanzio affida il comando delle forze bizantine in Puglia al grande Giorgio Maniace, già capo dell’esercito imperiale in Sicilia. La sua inferiorità numerica, però, gli impedisce di affrontare Argiro e i Normanni.  
Santo Spirito era strategicamente in posizione ideale per permettere ad Argiro di combattere contro i Bizantini stanziati a Giovinazzo e lungo il litorale nord-barese. Decide quindi di ricostruire il castello, semidistrutto dai saraceni, per farne un avamposto militare e nell’anno 1042 conquista Giovinazzo e stringe in assedio Trani.
E’questa la vicenda storica, attinta scrupolosamente dalle fonti, che il Corteo storico, giunto quest’anno alla terza edizione, ha inteso rievocare. 
Con la regia di CATERINA FIRINU, il corteo, composto da Argiro e dalla sua corte normanna, da giocolieri, musici, dal popolo riverente che accoglie il Duca a Santo Spirito, e poi da soldati bizantini di Giovinazzo e soldati normanni di Bari che simulano una lotta, affermerà la vittoria normanna quindi di Bari su Giovinazzo.
Oltre cento i personaggi appartenenti a gruppi di rievocatori quali: “I FIGURANTI DI SAN NICOLA”-BARI, “GLI SBANDIERATORI E MUSICI TERRA GRUMI”- GRUMO APPULA, “LA COMPAGNIA D’ARME IMPURATUS”-BITONTO.
ImgObiettivo della manifestazione è il recupero della memoria e la valorizzazione del territorio attraverso la conoscenza di importanti vicende della storia, degli uomini e di un luogo, Santo Spirito che, sebbene all’epoca della vicenda rappresentata appartenesse all’Università di Bitonto, oggi è quartiere della città di Bari e…forse, meriterebbe una maggiore attenzione da parte delle autorità cittadine soprattutto per la tenacia nell’impegno culturale profuso da associazioni e privati cittadini.