Corteo storico Laterza

Corteo storico - Pro Loco di Laterza

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Uno degli eventi importanti per la storia del feudo di Laterza degli inizi del ‘600 fu sicuramente l’arrivo da Napoli di Giuseppe d’Azzia, 5° Marchese di Laterza, Conte di Noia, Grande di Spagna.
Alla morte di Giovan Battista II d’Azzia (22 luglio del 1608), Giuseppe eredita il feudo laertino all’età di soli 17 anni. Per questo, data la tenera età, il giovane era affidato alla guida dello zio Fra’ Fabrizio, fratello del nonno Pietro Antonio II e cavaliere dell’ordine gerosolimitano. Nello stesso anno, sul finire del 1608,
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Giuseppe sposa Isabella Aldano, figlia di Diego e Maria Belmundez de Castro. Il matrimonio era stato combinato dal padre Giovan Battista II, che aveva stipulato le trattative del matrimonio con la ricca famiglia spagnola già pochi giorni prima di morire. Quando nel 1610 insieme alla sposa il giovane marchese fa il suo ingresso a Laterza, la popolazione lo accoglie con festeggiamenti.
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L’evento viene descritto nei volumi manoscritti dei Consilia Criminalia, un documento dell’epoca scritto dall’avvocato materano Orazio Persio. In questo testo si parla di festeggiamenti sontuosi, svolti con grande sfarzo, dispendio e anche con lo sparo di fuochi d’artificio (“in tot tantisque igneis fulgoribus et aliis”). Si trattò probabilmente del primo e più antico uso di fuochi d’artificio a Laterza e, comunque, è evidente che l’ingresso nel feudo dei nuovi marchesi venne vissuto come un evento significativo e di notevole importanza.
La Pro Loco Laterza, attraverso un’accurata riproduzione dei personaggi e delle ambientazioni dell’epoca, rievocare i festeggiamenti in onore degli sposi d’Azzia, rappresentando da una parte l’avvenimento particolare svoltosi a Laterza nel 1610 e dall'altra il contesto storico generale della cultura e della società seicentesca. Gli attori della rievocazione rappresenteranno personaggi storici e personaggi fittizi.
Sulla base delle fonti storico – letterarie e attraverso uno studio della moda, della cucina e della cultura materiale seicentesca si mette in scena un banchetto, spettacoli e danze per la corte marchesale.
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Gli abiti e costumi realizzati per l’evento rispettano fedelmente i modelli seicenteschi e le riproduzioni pittoriche conservate nella Cantina Spagnola e sulle maioliche laertine del XVII secolo. 
In occasione della rievocazione storica “d’Azzia, Sposi a Palazzo” la Pro Loco fonda il gruppo di danze storiche “la Marchesana”, composto da circa 12 elementi. Danzatori di tutte le età che con i loro sontuosi abiti e le loro eleganti movenze si esibiscono in balli dell’epoca, le country dance inglesi, che trasportano lo spettatore indietro nel tempo.