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null Seduta bilancio 2021 la replica dell’assessore Raffaele Piemontese

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Nr.: 3485 del 21/12/2020 16:28
Sedute Consiglio

Seduta bilancio 2021 la replica dell’assessore Raffaele Piemontese

Vorrei partire da alcuni rilievi che sono stati mossi dai colleghi di minoranza rispetto a questioni reali che riguardano l’economia reale della nostra Regione.
Per fare questo, anche in questo caso, come ho fatto nella relazione rispetto al rendiconto, non ho intenzione di fare valutazioni soggettive, di dire qual è la mia idea o l’idea del Presidente Emiliano, ma vorrei partire dai fatti e quindi dai numeri, dai dati concreti circa l’economia reale, innanzitutto dal fatto ch’è solo il caso di evidenziare che i principali indicatori macroeconomici dell’economia pugliese negli ultimi anni, fino al manifestarsi naturalmente della crisi economica legata alla pandemia, mostravano tutti i segni positivi, partendo dai numeri che hanno a che fare con le esportazioni che sono, come è noto, un dato estremamente importante. Ma al netto di questo, visto che parliamo di economia reale, delle persone in carne e ossa, non della relazione di accompagnamento al bilancio o dell’ottimo Documento di economia e finanza - che per quelli che sono gli indirizzi dati dal legislatore deve fare una analisi del contesto economico, globale, nazionale e regionale, altrimenti non è un DEFR - vorrei partire da quella che, a mio avviso e questo è un giudizio soggettivo, ma sfido a contraddirmi, la manovra economica anticrisi Emiliano 1, cioè microcredito circolante e Titolo II…
Guardiamo i numeri, quindi parliamo di piccoli imprenditori, parliamo di commercianti, parliamo di artigiani, parliamo di gente che stava fallendo. Vediamo un po’ i numeri. Vado al totale e parlo sia del primo avviso, quello di giugno-agosto, quindi del Governo Emiliano 1, sia del secondo avviso, quello che abbiamo riaperto il 23 ottobre, sul Titolo II, Capo III circolante, sono state ammesse 2.436 domande, contributi regionali erogati 287 milioni di euro, mutui erogati naturalmente complessivi 1.060 miliardi di euro, sul Titolo II, Capo VI circolante, 236 domande ammesse, contributi regionali erogati 25,5 milioni, 105 mutui erogati. In totale, solo per il Titolo II, economia non reale, di più, sono stati erogati contributi regionali per 312,5 milioni di euro. I fatti, non le chiacchiere, non le altre cose.
Microcredito circolante: presentate 11.969 domande, ammesse 10.118 domande, mutui erogati 217,7 milioni di euro, contributo regionale del 20 per cento, che era a fondo perduto, 43,5 milioni di euro. Se queste sono chiacchiere, me lo dite, ma ad oggi per partite IVA e co.co.co. abbiamo 31.915 persone, tra partite IVA e co.co.co., coinvolte da questo programma, 63,8 milioni di euro impegnati.
Se qualcuno è in grado di portarmi numeri differenti o è in grado di dire che questi numeri sono manomessi da Piemontese, da Emiliano, da qualcuno, me lo dite. Se qualcuno ritiene che questa manovra anticrisi, sulla quale la precedente Giunta col presidente abbiamo lavorato da aprile in videoconferenza, fisso, tutti i giorni, per arrivare a questi risultati che vi ho letto oggi. Noi di questa manovra economica andiamo particolarmente fieri, perché ce lo dicono le persone, i cittadini, ce lo dicono i titolari del bar dove la mattina andiamo a prendere il caffè, ce lo dice il commerciante dal quale andiamo a comprare la cravatta, ce lo dice l’impresa che ha assunto o non ha licenziato. Ce lo dicono donne e uomini in carne ed ossa che senza il contributo, senza questa manovra avrebbero avuto gravissime difficoltà, diversi dei quali, alcuni, sarebbero potuti fallire.
La campagna elettorale è finita. Ci possiamo dire le cose come stanno.
Chiuso questo pezzo, il mio amico e collega Tutolo ha fatto un rilievo sul tema delle scuole di specializzazione per le professioni sanitarie. Io lo condivido. Anche qui, non dico chiacchiere. Dico i numeri, quello che abbiamo fatto. C’è un articolo di bilancio firmato da Emiliano e Piemontese. Noi abbiamo impegnato per 15 anni, Antonio, 45 milioni di euro, 3 milioni di euro all’anno, per far sì che le scuole di specializzazione per le professioni sanitarie di Bari e di Foggia potessero avere docenti, professori associati soprattutto, quindi potessero centrare i parametri previsti dai decreti ministeriali per fare in modo che una scuola possa esistere. Se non ci fosse stato questo intervento da parte della Regione Puglia e se non ci fosse stato questo articolo a firma di Emiliano e Piemontese noi oggi in Puglia avremmo meno scuole di specializzazione. Chiedetelo ai Rettori delle Università, anche a quelli precedenti. È un fatto. Noi ci siamo impegnati con 3 milioni di euro all’anno per i prossimi 15 anni, Antonio, 45 milioni di euro, 3 milioni di euro all’anno, per far sì che le scuole di specializzazione per le professioni sanitarie di Bari e di Foggia potessero avere docenti, professori associati soprattutto, quindi potessero centrare i parametri previsti dai decreti ministeriali per fare in modo che una scuola possa esistere. Se non ci fosse stato questo intervento da parte della Regione Puglia e se non ci fosse stato questo articolo a firma di Emiliano e Piemontese noi oggi in Puglia avremmo meno scuole di specializzazione.
Chiedetelo ai Rettori delle Università, anche a quelli precedenti. È un fatto. Noi ci siamo impegnati con 3 milioni di euro all’anno per i prossimi quindici anni per fare in modo che le due facoltà di medicina potessero continuare ad avere le scuole di specializzazione. Un fatto inoppugnabile. Contribuiamo pagando trenta borse di studio all’anno. Possiamo impegnarci, perché quello che diceva il consigliere Tutolo è sicuramente giusto, per fare in modo che, soprattutto in questa fase, ci possa essere qualche borsa di studio in più per gli specializzandi, perché è sicuramente una delle finalità precipue che in questo momento noi dobbiamo conseguire. Lo vedremo nel prosieguo della manovra di bilancio, con la premessa che, però, facevo prima, e cioè che questo Governo regionale sul tema è già intervenuto con atti concreti.
Vengo ai 200 milioni di investimenti per le opere pubbliche, collega De Leonardis. Io credo che, in un momento di particolare congiuntura economica conseguente alla pandemia, rafforzare iniziative di stimolo anticiclico all’economia regionale sia un elemento positivo, dal mio punto di vista. Quindi, se la Regione Puglia, che ha un bilancio in ordine e in salute, e ne abbiamo parlato nella scorsa seduta, non perché lo dica io, ma perché lo dice la Corte dei conti e agenzie internazionali di rating indipendenti, se oggi per rilanciare la ripresa economica e occupazionale riteniamo utile attivare una programmazione straordinaria per concedere alle amministrazioni pubbliche la possibilità di avere dei contributi per investimenti, affinché si possano realizzare interventi di manutenzione straordinaria, di miglioramento tecnico-funzionale, di riqualificazione delle opere pubbliche di loro competenza e queste siano cantierabili con urgenza, credo che questo sia un elemento positivo. Sono 200 milioni di euro che andranno per manutenere le scuole, che verranno utilizzati per far scorrere graduatorie già approvate. Avendo accanto a lei la Presidente Capone, penso a quello delle infrastrutture turistiche leggere.
A mio modo di vedere le cose, se noi siamo nelle condizioni di mettere altri 40-50 milioni di euro su quei bandi non è che agevoliamo il singolo Comune o l’altro Comune. Noi siamo abituati a fare in modo che tanti possano ricevere beneficio. Lì riceveranno beneficio in tanti. Se saremo nelle condizioni di migliorare l’assetto viario della nostra Regione, credo che sarà una dinamica positiva. Se saremo nelle condizioni di utilizzare una parte di quelle risorse per far scorrere graduatorie nell’agricoltura, credo che sarà un elemento positivo. In un contesto economico come quello che stiamo vivendo utilizzare 200 milioni di euro per una Regione che ha spazi, capacità di farlo è una dinamica assolutamente positiva.
Queste sono alcune considerazioni su qual è la nostra prospettiva per il 2021. Potrei citare tutto il bilancio 2021. Potrei riportare i dati in riferimento alla spesa del personale, a qual è il piano assunzionale 2020 che si deve completare, 2021-2022, su cui i numeri sono imponenti. Parliamo di oltre 900 unità tra progressioni e nuove assunzioni. Sulle spese di funzionamento. Lei ha ragione quando dice che l’importo di 1,6 milioni che risparmiamo oggi per il Consiglio regionale deriva da una programmazione. Sì, è vero. Le porto, accanto a questo, visto che abbiamo contribuito anche noi, altri esempi di contenimento delle spese di funzionamento.
Noi abbiamo fatto, in questi anni, già dagli ultimi anni del Governo Vendola, importanti investimenti sull’efficientamento energetico anche dei nostri edifici. Sapete quant’era la spesa energetica, quanto spendeva la Regione Puglia nel 2013 di spesa energetica? Spendevamo 2 milioni di euro. Oggi spendiamo 226.000 euro. Questo è l’impatto che noi abbiamo avuto sulla spesa energetica.
Questo che sto per dire è un dato onore al merito, di cui il principale artefice, perché ha quella delega, è il Presidente Emiliano: con riferimento alle spese legali, abbiamo una nettissima riduzione per quanto concerne gli incarichi legali esterni. Nel 2015, la Regione Puglia ha attribuito 129 incarichi esterni, per una spesa complessiva di 1.643.000 euro, di incarichi esterni. 129 incarichi esterni. Quest’anno noi abbiamo assegnato 35 incarichi esterni, 395.000 euro. 1.200.000 euro in meno. Io faccio l’avvocato: non ho mai indicato un avvocato esterno, anche bravo. Non so quanti avrebbero fatto la stessa cosa che ha fatto il Presidente Emiliano nel momento in cui si trovava a poter affidare 150 incarichi all’anno. È un dato di fondo: noi, quest’anno, abbiamo affidato 35 incarichi; nel 2015 erano 129. Abbiamo potenziato l’ufficio interno, abbiamo fatto i bandi regionali della Regione Puglia, non parlo degli esterni.
Agevolazioni fiscali. Abbiamo confermato le detrazioni all’addizionale IRPEF per le famiglie numerose, con un’agevolazione superiore in presenza di persone in condizioni di handicap. Abbiamo eliminato la tassa di concessione per l’iscrizione all’Albo degli artigiani. Abbiamo previsto un abbattimento della tassa di concessione per le farmacie, per i concessionari del demanio marittimo. Abbiamo, in questo bilancio, potenziato con 7 milioni di euro rispetto alla spesa prevista nel 2020, allo stanziato iniziale 2020, per un totale di 21 milioni di euro sulla Protezione civile. Abbiamo tenuto tutto sulla spesa sociale.
Abbiamo previsto 4 milioni destinati al cofinanziamento per il Reddito di dignità, oltre a quelli destinati ai fondi comunitari. Abbiamo potenziato 1,5 milioni di euro per i Distretti urbani del commercio, 9 milioni per il diritto allo studio come contributi agli enti locali, 7 milioni di borse di studio universitarie, 250 milioni per il cofinanziamento regionale dei Fondi europei, che a mio modo di vedere sono uno degli elementi importanti per gli investimenti. Abbiamo previsto 35 milioni di euro per i contributi a sostegno delle politiche regionali in materia di salute. Abbiamo potenziato con 6 milioni di euro il trasporto pubblico locale.
Credo sia un bilancio che guarda alla tenuta sociale della nostra regione e guarda anche alla possibilità di dare un impulso agli investimenti. Credo, quindi, che questo bilancio 2021 possa essere sostenuto, a prescindere dai colori politici, se vogliamo affrontare il merito. Poi si può fare sempre di più e meglio, ma credo che questo bilancio guardi al futuro, in un’ottica di difficoltà, ma con ottimismo e con fatti concreti.