Agenzia di Notizie

null Sanità, Pellegrino: “Sì a mio emendamento per presenza farmacisti in case di cura e istituti di ricovero”  

stemma crp puglia notizie

Nr.: 2477 del 21/07/2020 18:03
Sedute Consiglio

Sanità, Pellegrino: “Sì a mio emendamento per presenza farmacisti in case di cura e istituti di ricovero”  

“Una norma che stabilisce un principio di civiltà e di equità professionale, a tutela e garanzia non solo della categoria dei farmacisti, ma soprattutto dei pazienti”.

Esprime piena soddisfazione il presidente di Italia in Comune alla Regione Puglia e vice presidente della III Commissione Sanità, Paolo Pellegrino, per il suo emendamento – firmato anche daI consiglieri regionali Antonio Nunziante, Mauro Vizzino, Pino Romano e Mino Borraccino – “Norme per l’utilizzo dei farmaci nelle strutture pubbliche e private”.

L’unico articolo prevede che negli istituti di ricovero, nei Sert e nelle case di cura ove sono utilizzati farmaci, l’approvvigionamento, la conservazione, l’allestimento e la distribuzione degli stessi deve avvenire sotto la responsabilità di personale farmacista in possesso di abilitazione all’esercizio professionale e iscritto al relativo ordine professionale.

“Significa – spiega Pellegrino – che ciascun farmaco deve essere maneggiato e somministrato sotto la super visione di un farmacista, una circostanza quanto mai attuale e necessaria alla luce dell’emergenza pandemica. E questa norma tende anche a valorizzare la categoria aprendo la strada a tantissimi giovani neolaureati in Farmacia. Al tempo stesso laddove la presenza di questa figura professionale all’interno delle strutture private e accreditate causerà degli aggravi di spesa, occorrerà tener conto della necessaria rideterminazione delle tariffe. Lo ripeto, è una questione di civiltà che andava risolta perché quando si parla di farmaci e di salute c’è in ballo la vita delle persone e la responsabilità professionale degli operatori sanitari. Naturalmente – conclude Pellegrino – questa nuova legge afferma un principio fondamentale la cui concreta applicazione necessiterà dell’emanazione di apposite norme regolamentari da parte del governo regionale”. /com