Agorà della Presidente

null Sì delle Commissioni alla Legge sulla parità salariale: è il primo passo verso la Puglia di tutte e tutti

15/07/2021

Ho sempre pensato che la questione di genere fosse una battaglia di quelle che o ci provi davvero a cambiare le cose oppure è destinata a restare una guerra di principi dove alla fine a perderci sono sempre e comunque le donne. 
È un po’ il paradosso di questo tempo, le donne sono la spina dorsale della società, e questo la pandemia l’ha reso ancora più evidente, ma al momento di riconoscerlo con i fatti ecco che i pregiudizi prendono il sopravvento. 

Sono partita da qui quando, appena insediata, mi sono subita messa a lavoro sulla legge sulla parità salariale. Una legge per garantire alle donne semplicemente ciò che meritano. Ed è mortificante che nel 2021 ci sia bisogno ancora di una legge per attuare principi che nella Costituzione ci sono già dal 1948. Ma tant’è. Per questa ragione il sì di oggi delle tre commissioni consiliari interessate, guidate peraltro da tre uomini, voglio immaginarlo come una grande ripartenza, come la promessa di una regione intera, che seppure ha ancora moltissimo da recuperare, finalmente comincia a prendere la forma di tutte e tutti. La Puglia delle donne e degli uomini, quella per cui abbiamo scelto di spenderci, l’unica possibile. 

La Puglia in cui le imprese assumono le donne in egual misura degli uomini, con contratti stabili e salari adeguati; in cui conciliare famiglia e lavoro è possibile perché i servizi sono efficienti; in cui le donne tornano ad avere fiducia in se stesse e sono incentivate ad avvicinarsi sempre più alla scienza, alle nuove tecnologie, alla matematica, “perché non è solo una roba per uomini, anzi”; in cui se resti incinta non devi avere paura di dirlo al tuo titolare, perché fare figli è la cosa più bella del mondo e fa bene al Paese, aiuta a farlo crescere e a guardare con occhi più fiduciosi il domani; in cui non devi preoccuparti di essere bella o di mostrarla quella bellezza, perché altrimenti via con battutine e avances inopportune, perché la bellezza non è una discriminante ed è comunque sempre il frutto di una complessità.

Era indispensabile e inderogabile affrontare le sfide del futuro all’interno di una nuova architettura politica in cui le donne possono e devono essere il motore del rilancio sociale ed economico. E questa legge a questo serve. Non concetti astratti in favore delle donne ma incentivi e sanzioni per rimuovere un gap, eliminare gli ostacoli all'applicazione delle norme legali, sociali ed etiche, uno strumento normativo per definire il perimetro di una parità che non può più aspettare e che per essere attuata fino in fondo deve unire tutti, senza distinzione di colore politico, perché, come diceva Michael Jordan, da soli forse possiamo vincere la partita ma solo insieme possiamo vincere il campionato.

Ringrazio il consigliere Antonio Tutolo coproponente del progetto di Legge, i Presidenti delle Commissioni e tutte le consigliere e i consiglieri che prima ancora di firmare hanno dimostrato di crederci profondamente. 

Adesso portiamola in Aula! Che non c’è cosa più meravigliosa della democrazia!