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null Riunita la Commissione  d’inchiesta  sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia

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Nr.: 3861 del 15/11/2021 15:43
Commissioni

Riunita la Commissione  d’inchiesta  sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia

Dopo l’audizione dei Prefetti e dei Procuratori pugliesi, è proseguito oggi il lavoro della Commissione  d’inchiesta  sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia- coordinata dal presidente Renato Perrini, con l’ascolto dell’on.Paolo Lattanzio, richiesto dalla consigliera Debora Ciliento.
 Barese, componente la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie,  Lattanzio si è soffermato  sugli aspetti  che più hanno caratterizzato  le  trasformazioni  delle attività della criminalità organizzata  in  epoca Covid.

Dopo una fase di  attenzione a quanto accadeva, ecco il  focalizzarsi su tre elementi fondamentali: gli Enti Locali, chiamati ad individuare  gli interventi di natura primariamente sociale; le imprese- soprattutto  medio piccole- tessuto essenziale  dell’economia italiana ed  investite dall’uragano Covid  che  ha esacerbato una situazione  di già grave liquidità; le Comunità sociali, infiacchite dalla crisi economica che aveva  già colpito le imprese.

Niente grandi boss, questa volta.  Una nuova rete  diffusa, invece,  di  piccoli referenti, quasi  una sorta di “  usurai  di prossimità”, come li ha definiti Lattanzoi, pronti a “ darti una mano” in cambio di quello che,  con lo specchio deformante della disperazione, può apparire  quasi nulla: conservare un borsone  o una valigia per un po’, ad esempio, senza farsi – né fare-  domande sul contenuto. Niente violenza. Niente sangue. Che poi si tratti di armi, o di soldi sporchi … basta non chiederlo per evitare di saperlo.

Menti acute? - chiede il parlamentare barese- al contrario. Il più delle volte questi personaggi sono diversamente  colti,  ed persino diversamente istruiti. Hanno bisogno di aiuto anche per le operazioni più semplici.  Questo è il punto debole nel quale lo Stato nelle  sue diverse articolazioni può  infiltrarsi.  Queste nuove, diffuse reti criminali hanno bisogno  delle professionalità altrui che però devono essere in grado  di riconoscere  chi hanno difronte. Quindi, ritornando così  a quanto Prefetti e Procuratori pugliesi avevano già detto, più si amplia il perimetro  della consapevolezza civile, meno terreno fertile c’è per il reclutamento criminale.

Ringraziando il parlamentare  in chiusura della seduta, il presidente Perrini ha ricordato  l’iniziativa assunta dalla Commissione consiliare e  sùbito appoggiata dalla presidente dell’Assemblea regionale, Loredana Capone, per l’approvazione di un ordine del giorno che impegni la Giunta a chieder al Governo nazionale   un maggior sforzo in Puglia, e soprattutto nel foggiano, per l’aumento di presidi giudiziari ed investigativi.