Agorà della Presidente

null Presidente Capone: Strategia, visione, programmazione, solo così il 2021 sarà l’anno della rinascita

21/12/2020
Economia,Finanze e Bilancio

Care colleghe e cari colleghi, il mio ringraziamento va innanzitutto a voi, a tutti voi, maggioranza e opposizione, per la grande collaborazione dimostrata in questi primi giorni di Governo insieme. 
In sole tre settimane abbiamo proceduto dall’insediamento del primo Consiglio regionale a quello delle Commissioni, dall’approvazione del rendiconto a quella all’assestamento, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. E oggi siamo qui, per la seduta sul bilancio di previsione 2021. Pronti ad affrontare anche questa giornata con la lucidità e il rispetto dovuti a un momento così importante. Perché nell’azione di questa Istituzione questo è un passaggio centrale: il momento della visione, della programmazione, provando a interpretare al meglio i bisogni della comunità pugliese. Una comunità che sta soffrendo, costretta ad affrontare una delle crisi più difficili della storia d’Italia e d’Europa, a alla quale noi tutti vogliamo e dobbiamo essere vicini.
Ai nostri cittadini, allora, vanno tutti i nostri sforzi, a loro la speranza e l’augurio dell’intero Consiglio. Non sarà l’anno degli abbracci e nemmeno dei grandi festeggiamenti, anzi per alcuni sarà l’anno del dolore per la perdita di una persona cara e dei tripli salti mortali per cercare di far quadrare i conti. Allora, come ha detto Papa Francesco, forse questo è davvero il momento giusto per provare a riscoprire il senso più intimo di questa Festa.
Il 2020 ci ha tolto molto ma ci ha dato anche tanto.
Per esempio ci ha fatto guardare la povertà con occhi diversi, ci ha suggerito che l’armonia sociale è lo strumento più potente che abbiamo per riconquistare la speranza; che tecnologia e umanità possono essere due facce della stessa medaglia soltanto se si mettono l’una al servizio dell’altra per ridurre le distanze; che la solitudine degli anziani che non possono permettersi una RSA, e anche quelli che possono permettersela, è un problema che riguarda tutti.
Perché un Paese cresce se riesce a prendersi cura delle persone. 
A ciascuna persona un “obbligo” di cura. Così la prossimità diventa solidarietà e il welfare riparte da ciò che abbiamo più a cuore: le relazioni umane.
E questo vale anche per l’ambiente. 
La “cura” dei luoghi che abitiamo, la responsabilità della “rinascita” e del riuso dei “vuoti” urbani, dalle aree abbandonate alle aree industriali, a quelle rurali, passando per la sostenibilità degli spazi, invece, già vissuti e condivisi, è fondamentale per costruire quell’ecosistema sano capace di incidere sulla qualità della vita dei cittadini.
Insomma la sfida del futuro è la sfida più importante di tutte ma anche la più difficile.
Una sfida che passa dalla programmazione regionale, con i Fondi strutturali, e da quella nazionale. 
Sarà fondamentale, per questo, sapere COME saranno impegnate le risorse del Recovery, così come quelle del Mes laddove si decidesse di fruirne.
A questo proposito consentitemi di spendere una parola: al fianco della battaglia geografica, che da sola rischia di diventare un esercizio di puro campanile, non sarebbe opportuno ragionare insieme sulle priorità tematiche? In modo che nessuna chance sia sottovalutata e che ogni passo sia compiuto nella piena consapevolezza e condivisione?
Ci sono, infatti, purtroppo ancora grandi assenti nel Piano Nazionale. Penso a tutti gli interventi a supporto delle principali filiere dell’economia italiana: dall’agroalimentare al tessile, al turismo, all’industria culturale e creativa, che da questa pandemia escono davvero con le ossa rotte.
Oggi abbiamo finalmente l’opportunità di affrontare tutte le disuguaglianze, aumentare le competenze, concentrarci sulla sostenibilità e sul futuro verde delle nostre città, favorire la digitalizzazione di imprese, ospedali, scuole e pubbliche amministrazioni. Per cogliere appieno questa grande occasione, però, dobbiamo essere veloci e lungimiranti, costruire un Piano nazionale ambizioso e credibile e, soprattutto, lavorare uniti per l’obiettivo, da nord e sud.
Strategia, visione, programmazione, solo così il 2021 sarà l’anno della rinascita per il nostro Paese e per le nostre comunità.