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null Porto Otranto, Pagliaro: "Regione stringa i tempi per via ibera al dragaggio"

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Nr.: 706 del 22/02/2021 17:41
Infrastrutture

Porto Otranto, Pagliaro: "Regione stringa i tempi per via ibera al dragaggio"

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani

 

Abbiamo appreso con piacere – nell’audizione sullo stato del progetto del nuovo porto di Otranto – che manca solo la certificazione SOA perché la Regione rilasci la concessione alla società appaltatrice dei lavori. Dunque, se non dovessero esserci altri intoppi burocratici, il progetto potrà vedere la messa in cantiere nel giro di pochi mesi e la definitiva realizzazione entro quattro anni. Un risultato agognato, che darebbe finalmente un approdo adeguato a diportisti e croceristi, valorizzando una delle mete più affascinanti del Salento.

Ma, in attesa di questo traguardo a medio termine, ce n’è un altro più impellente che va assicurato: salvare l’imminente stagione turistica otrantina, consentendo il dragaggio del porto vecchio e il conseguente montaggio dei quattro pontili permanenti che dovranno sostituire quelli galleggianti stagionali, per renderli compatibili con le bellezze monumentali dell’area. Anche qui, lo stallo è dovuto a problemi burocratici. Ed è per questo che ho presentato un’interrogazione urgente, diretta all’assessora all’Ambiente Maraschio, per chiedere conto di questa mancata semplificazione amministrativa ma soprattutto per sollecitare entro fine marzo il rilascio della VIA, senza la quale non possono partire i lavori. Possibile che, a distanza di tre anni dall’entrata in vigore del nuovo Testo Unico Ambientale, la normativa regionale non sia stata ancora adeguata, e tutto resti fermo in attesa di un’autorizzazione? Nel nuovo testo nazionale, a giusta ragione, non è più prevista la VIA per questo tipo di opere nei porti, perché richiede tempi e procedure incompatibili con l’urgenza di dover garantire la continua fruibilità di queste infrastrutture.

Visto che l’esame della documentazione integrativa richiesta al Comune di Otranto è stata fissata per il prossimo 10 marzo, considerati i tempi necessari per le gare d’appalto, le operazioni di dragaggio e il montaggio dei pontili fissi, si arriverebbe a fine estate, bruciando di fatto la prossima stagione turistica. E questo è inaccettabile.

Si stringano dunque i tempi per consentire agli operatori turistici di Otranto, e all’intera economia della città, di riprendere fiato dopo la batosta della pandemia. Dal via libera della Regione dipende il futuro dell’economia otrantina!”.