Agorà della Presidente

null Next Generation Eu: tavolo con i rappresentanti degli studenti

17/03/2021
Giovani

Tre ore di confronto, ieri, con i rappresentanti degli studenti degli Istituti secondari di secondo grado e delle Università pugliesi.

Tre ore di attenzione sempre alta, di entusiasmo, proposte concrete, visioni. 

Tre ore da cui sono uscita con grande soddisfazione e fiducia: la nostra Puglia ha ragazze e ragazzi che hanno le idee chiare e che sanno essere critici e costruttivi!

Interventi puntuali e appassionati: dalla necessità di garantire le stesse opportunità a grandi e piccoli Atenei, a quella di intervenire sull’edilizia universitaria tenendo conto di due grandi urgenze del presente, tecnologia e sostenibilità ambientale, al bisogno di migliorare la connessione tra formazione e mondo produttivo affinché i tirocini siano occasione di crescita, di fare della digitalizzazione uno strumento di coesione sociale, di migliorare il sistema dei trasporti per rendere gli spostamenti più agevoli e sostenibili, fino alla necessità di “guardare al Covid non solo come a una ‘sfiga’ ma soprattutto come a una grande ‘sfida’ per ricucire gli strappi e non lasciare più indietro nessuno”.

Coinvolgerli non è solo fondamentale ma una grande opportunità. 

Per questa ragione voglio che il confronto di ieri non resti un’occasione puramente congiunturale. Sono convinta che debba essere messo a sistema, che diventi strutturale e radicato nel Consiglio regionale. Come stiamo facendo per la Rete delle donne elette, l’obiettivo è costruire un organismo di rappresentanza stabile, che si faccia da tramite tra il palazzo e la strada, tra la programmazione e i bisogni, affinché le azioni future a favore dei giovani vedano davvero protagonisti i giovani la cui presenza, purtroppo, resta tutt’ora ancora troppo marginale nei vari organismi decisionali. Un organismo che si riunisca periodicamente per confrontarsi sui principali argomenti di interesse e attualità. Come arrivarci lo vedremo ma la strada non può essere che questa. 

Questo è il tempo di fare, di programmare, ancora di più perché la pandemia ha scoperchiato il vaso di pandora evidenziando le grandi fragilità del nostro Paese. Ed è per questo che, nonostante ancora non sia chiaro quale sarà il coinvolgimento delle Regioni nella redazione delle priorità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme alla Giunta, ci siamo subito messi a lavoro per raccogliere i fabbisogni delle nostre comunità. D’altra parte, non ci sono solo i fondi del Next Generation, la partita delle risorse europee per la nuova programmazione è tutta da giocare e sarà fondamentale per guardare oltre l’assistenzialismo, a favore di un’idea di ricostruzione e rilancio complessivo del Paese, da nord a sud, sui trasporti e sul welfare, sul lavoro e sulla sostenibilità. E in questo percorso i giovani devono essere protagonisti. 

Perché o si corre insieme o questa volta non andremo da nessuna parte. Perché non possiamo arrivare impreparati anche questa volta, la grande occasione che questo tempo ci presenta dovrà essere sfruttata appieno e al meglio, e per farlo è necessario innanzitutto necessario realizzare un “Next Generation Eu” italiano, che riparta dai giovani, dalle donne, dal lavoro, dai Sud del nostro Paese.