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Nr.: 2648 del 03/08/2020 09:00
Politica

Incendi ulivi infetti nel Salento, Blasi: "Rischio cementificazione del territorio. Due leggi e 40mln sbloccati dalla Regione sono una sicurezza al momento"

 Una nota del consigliere Sergio Blasi

Ogni giorno, nel Salento, vanno in fiamme piccoli e grandi appezzamenti di ulivo affetti da xylella. Al netto della casualità e delle temperature, viene il sospetto che ci sia chi preferisca sbarazzarsi di alberi ormai infruttuosi per fare spazio ad altro. Parliamoci chiaro, il rischio di una cementificazione selvaggia del territorio è concreto e su questo dobbiamo tenere la guardia alta. Non si parte, però, da zero. Grazie a una legge regionale che porta la mia firma - la n.7 del 2016 - che prevede una serie di misure a tutela delle aree colpite da xylella, si fa divieto di cambiare la destinazione d’uso degli appezzamenti di ulivo affetti per almeno 7 anni. Una seconda legge regionale, da me presentata più di recente (art. 36 della legge di Bilancio 2019), prevede invece il reimpianto degli ulivi nella aree infette da xylella anche per i piccoli appezzamenti non aziendali.

Questo piccolo impianto normativo rende oggi ancor più efficaci i 40 milioni che la Regione Puglia ha sbloccato per il reimpianto di specie resistenti di ulivo, anche nei piccoli appezzamenti. Questo è fondamentale, perché è la moltitudine di piccoli appezzamenti che determina la fisionomia del nostro paesaggio e lo rende unico. E non mi stancherò mai di ripetere che il paesaggio è la risorsa più grande che possediamo. Un capolavoro che va tutelato e promosso, approfondito e vissuto, e del quale dobbiamo imparare a essere parte come collettività, facendo ciascuno la propria parte, nell’interesse di tutti. /com