Agorà della Presidente

null Il cordoglio per l'uccisione dell'Ambasciatore Attanasio e della sua scorta

23/02/2021

Nel giorno del tragico addio all’ambasciatore italiano Luca Attanasio e al carabiniere Vittorio Iacovacci, insieme all’autista, il fragile equilibrio di questa modernità torna a colpirci come una pietra in pieno volto e ci ricorda che la guerra, ogni tipo di guerra, è la madre di tutte le povertà e può minare il futuro del mondo intero. Il mio pensiero e la mia vicinanza, unitamente alle consigliere e ai consiglieri qui presenti, va a questi due uomini e alle loro famiglie. È per questo che oggi la bandiera del Consiglio regionale è a mezz’asta. Per rendere onore all’ambasciatore Luca Attanasio e al carabiniere Vittorio Iacovacci credo sia importante affermare, oggi con ancora più forza, che la storia si può ancora cambiare, dipende da noi. 

La pace può essere sempre raggiunta, con la comprensione, trovando le vie per realizzarla. Il Congo, lo stesso Paese in cui oggi troviamo tutto, dal legno all’oro, ai diamanti, al carbone, al petrolio, e in cui si produce di tutto, dagli smartphone alle auto elettriche, ci ha presentato il conto salato di un terribile scenario di guerra. Una guerra che si combatte da sempre, perché l’oro del Congo fa gola a tutti, perché per sfruttarne i giacimenti si sono moltiplicati i fondamentalismi. E nel giro di proiettili alla fine ci finiscono sempre gli attivisti, i volontari, gli innocenti, persone che provano a migliorare la vita di altre persone con il loro servizio, il loro servizio allo Stato. Quelli che l’ambasciatore Attanasio ogni anno andava a trovare ma questo anno per lui purtroppo sarà l’ultimo. 

Vale la pena chiedersi che cosa ciascuno di noi può fare. Cosa possiamo fare noi come Istituzioni. È certo che ciò che racconta oggi questo mondo non poi così lontano da noi è che i diritti sociali sono in pericolo ma che sono parte fondamentale di una visione più ampia dei diritti umani. 

E allora la pace è l’unica via d’uscita è non è qualcosa che si può imporre con la forza ma solo e soltanto con la comprensione. 

Con una distribuzione più equa delle ricchezze, con la lotta contro le crescenti diseguaglianze tra i Nord e i Sud del mondo, con le pari opportunità di genere e l’istruzione. Su questi pilastri mi auguro e sono certa interverrà il nuovo Governo a cui rinnovo il mio in bocca al lupo riponendo fiducia e speranza, nel Presidente e in tutti i suoi Ministri, affinché questo momento così delicato possa trasformarsi in una grande opportunità per fare della nostra Italia la casa che le italiane e gli italiani meritano ma anche un luogo capace di guardarsi attorno e costruire barricate d’amore e di pace. 

Il Consiglio regionale della Puglia, con il puntuale operato delle consigliere e dei consiglieri di minoranza e di maggioranza ha svolto in queste settimane un lavoro prezioso nei tavoli di confronto sul Recovery Fund. Ringrazio tutti. Il lavoro continua. Ci rivedremo come tavolo inter-istituzionale permanente per condividere gli ulteriori passi, anche in relazione a quello che il Governo cercherà di fare e ci chiederà di fare, e quello, soprattutto, che noi, insieme alla Giunta, vorremmo proporre. Sono convinta che la nostra sintesi progettuale e il nostro metodo partecipato, che ha messo al centro l’ascolto e la condivisione, potranno essere un utile supporto al difficile lavoro che spetta al nuovo esecutivo, regionale e nazionale.