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Nr.: 3544 del 14/10/2021 15:02
Commissioni

I lavori della IV Commissione primo lancio

Giornata di approfondimento sul tema Xylella nella IV Commissione del presidente Francesco Paolicelli.

Un argomento che sarà vieppiù approfondito con una giornata monotematica per coinvolgere tutto il mondo dell’associazionismo, della ricerca universitaria e non, del settore terziario oltre che istituzionale e politico.

L’approfondimento sul futuro dell’olivicoltura richiesta dal consigliere Antonio Gabellone e lo stato di attuazione del piano di rigenerazione post Xylella richiesta invece dal consigliere Paolo Pagliaro, sono stati, nello specifico, i due argomenti oggetto delle audizioni.

Le domande sono tante. Da quelle di Gabellone che riguardano il dramma del Salento in particolare e la necessità di comprendere bene “dove stiamo andando con l’aiuto della ricerca che va sostenuta in modo particolare”, a quelle di Pagliaro che si pone la questione del dopo. “Stiamo contando i danni, abbiamo di fronte un paesaggio devastato per il quale va acceso un faro anche per comprendere in che modo sono stati spesi i 300 milioni stanziati dal Governo nazionale”.

Il direttore del Dipartimento agricoltura, Gianluca Nardone ha illustrato le misure del decreto ministeriale sulle quali la Regione con impegno ha lavorato e sta lavorando, pur nella ristrettezza di personale, pur nell’impatto spesso irruento con i vincoli della burocrazia e spesso con domande che rimangono nel vuoto, che non hanno risposte immediate.

300 milioni di euro, 15 misure, proposte, controproposte e purtroppo ritardi da non imputare alla Regione, ha spiegato Nardone.

Qualche numero: 5 milioni per arare il terreno, soldi agli agricoltori attraverso i comuni; 20 milioni per la rimozione piante disseccate; 40 milioni per il reimpianto di ulivi su ulivi ; 2 milioni e mezzo di assistenza tecnica per colmare la carenza di personale; 120 milioni per il sostegno al reddito dei quali sono stati erogati per ora 80 milioni (da sottolineare che gli agricoltori che hanno diritto devono avere la partita IVA, devono essere aziende agricole); 20 milioni per i frantoi danneggiati; 5 milioni di euro per la comunicazione e informazione; 20 milioni per la ricerca e sperimentazione.

Pasquale Orlando Direttore autorità di gestione del FERS FSE ha detto che per quanto riguarda i fondi europei, non esistono iniziative direttamente collegate alla Xylella.

Esiste, invece un progetto sviluppato e promosso all’interno della strategia nazionale che riguarda un’area interna del Sud Salento che comprende circa 15 Comuni.

In particolare, in una terra pioniera nei Comuni di Specchia, Miggiano e Montesano, sono previsti un milione di euro di investimento con l’obiettivo di sperimentare interventi sul paesaggio rurale e ambientale di una parte del territorio colpito dalla xylella per promuovere interventi di forestazione e sperimentare modelli di riqualificazione dei paesaggi.

L’assessore all’agricoltura, Donato Pentassuglia ha sgombrato il campo dalle polemiche, “quelli che hanno responsabilità devono dare risposte, noi le abbiamo chieste a gran voce da tempo” – ha detto Pentassuglia.

“Abbiamo provato ad accelerare e fatto un grande lavoro per questa partita importante e tutte le forze in campo devono contribuire ciascuno con le proprie competenze e responsabilità” – ha continuato l’assessore - il partenariato economico e istituzionale deve dialogare con gli esperti del mondo universitario per dare una opportunità, capire come possiamo ricostruire un patrimonio economico e paesaggistico. Serve un programma, una proposta pugliese da inviare all’Europea. Il tema è politico abbiamo chiesto ulteriori risorse per integrare le azioni, per poter determinare una grande operazione culturale e un cambio di passo”. Ha concluso l’assessore Pentassuglia.

 

 

Sulle voci relative alla esistenza di due “prodotti miracolosi” il “nuovo ulivo” e il “nutrixgold”, ha posto un quesito il presidente della I Commissione Fabiano Amati.

Il primo prodotto, secondo quanto affermano le aziende che lo producono, farebbe tornare le piante di ulivo all’originario splendore, mentre l’altro dovrebbe combattere le forme di essiccamento lieve o grave.

Amati ha sottolineato che a Lecce in piazza Santo Oronzo sono esposte delle piante sulle quali si sta sperimentando l’uso di questi agenti. Tutto sotto l’egida del Comune di Lecce e dell’Uniba. Amati ha chiesto se esistono evidenze scientifiche sulla efficacia di questi prodotti e cosa intende fare la Regione eventualmente per la presunta pubblicità ingannevole.

In effetti dal Dipartimento affermano che non esiste un prodotto terapeutico per curare le piante.

Si tratta di prodotti che aiutano le piante a raggiungere un equilibrio, “bisogna comprare tempo” ha detto Nardone e valuteremo le eventuali azioni da intraprendere, “faremo valutazioni in tal senso, anche se pare che le aziende non parlino di guarigione vera e propria.

L’assessore Pentassuglia ha ribadito l’assenza di qualunque evidenza scientifica.