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Nr.: 1365 del 08/04/2021 18:14
Commissioni

I lavori della commissione ambiente

Sì a maggioranza della commissione permanente all'ambiente del Consiglio regionale al disegno di legge della Giunta che prevede modifiche e integrazioni alla legge regionale 11/2001, sulla valutazione d’impatto ambientale. Passa quindi in Aula l'iniziativa normativa, un articolo unico che allinea la normativa regionale al decreto legislativo nazionale 152/2006, ha fatto presente il presidente della quinta commissione Francesco Paolo Campo.
Si tratta di adeguare l'elenco dei progetti da sottoporre alle procedure di VIA agli allegati del testo unico ambientale, rendendo la disciplina regionale coerente con quella statale. Si provvederà in questo modo a rivedere ogni possibile disallineamento, a eliminare categorie progettuali intanto avocate alla competenza statale e a rimuovere le differenze rispetto alle norme nazionali, di rango superiore e di redazione più recente.
La commissione si è poi impegnata in tre audizioni. Nella prima, sollecitata dal presidente del Gruppo misto Paolo Soccorso Dell’Erba, ha preso atto della volontà politica dell'assessore regionale al bilancio Raffaele Piemontese di trovare le risorse per risolvere lo stop dei lavori di efficientamento energetico dell’edificio scolastico Torelli di Apricena, causato da un imprevisto. Le attività sono ferme da quattro mesi per l'instabilità del tetto della scuola elementare, un edificio ultracentenario, inaugurato nel 1911. I fondi necessari per il risanamento del solaio eccedono quelli già stanziati per l'adeguamento e superano anche gli importi limitati che la Regione riconosce ai Comuni. In via eccezionale si cercherà di trovare altre risorse e di approfondire qualche aspetto tecnico-costruttivo. Nel corso dell'audizione è stato sentito il sindaco di Apricena Antonio Potenza.
La crisi di Governo nazionale e l'insediamento del nuovo esecutivo hanno rinnovato gli interlocutori statali e sono cambiati anche quelli aziendali a Taranto, non consentendo alcun progresso all'attivazione nello stabilimento Arcelor Mittal del dissalatore che potrà alleggerire il prelievo di acqua dalle condotte del Sinni, per l'uso industriale nell'ex Ilva. L'audizione richiesta dal presidente della commissione bilancio Fabiano Amati, per fare il punto, è stata aggiornata.
Nulla di fatto anche per il depuratore di Porto Cesareo. Aqp si dice pronta, ma non è ancora pervenuta dalla Regione intervenuta l'attesa autorizzazione provvisoria allo scarico in mare delle acque reflue, affinate almeno “in tabella 4”. Si tornerà a parlare del provvedimento in una prossima seduta. Il presidente Campo convocherà rappresentanti della Giunta regionale, come richiesto dai proponenti dell'audizione: Amati (“è un intervento di risanamento ambientale indifferibile”, non ci sono parole da spendere e tempo da perdere”) e Paolo Pagliaro (“Porto Cesareo ha diritto a risposte e soluzioni, non si può lasciare in quelle condizioni”), ai quali si è associato Antonio Gabellone. (fel)