Agenzia di Notizie

null Garanzia Giovani. M5S: “Ennesimo ritardo nei pagamenti. La Regione dia delle risposte”

stemma crp puglia notizie

Nr.: 2492 del 30/06/2020 15:28
Lavoro

Garanzia Giovani. M5S: “Ennesimo ritardo nei pagamenti. La Regione dia delle risposte”

“Sistematicamente ci ritroviamo a sollecitare la Regione sugli ormai cronici ritardi nei pagamenti delle indennità di Garanzia Giovani ai tirocinanti e nei rimborsi alle Associazioni Temporanee di Scopo. A ottobre, quando avevamo chiesto chiarezza, avevamo ricevuto telefonate sdegnate dall’assessore Leo che ci rassicurava che tutto sarebbe stato risolto in breve tempo. Capiamo che di mezzo ci sia stata l’emergenza Covid, ma sono passati nove mesi e i problemi sono gli stessi”, lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle dopo aver depositato la richiesta per l’audizione dell’assessore alla Formazione Leo per conoscere quali siano le motivazioni dei ritardi dei pagamenti, lo stato di attuazione del Programma Garanzia Giovani e le tempistiche per ottenere le liquidazioni delle indennità per i tirocini formativi già espletati nei mesi scorsi, sia dai tirocinanti che delle ATS. 

“Sono tante le segnalazioni che riceviamo - dichiarano i consiglieri - di tirocini terminati mesi fa e di cui non sono state ancora liquidate le indennità, un problema che coinvolge tanto i tirocinanti quanto le Associazioni Temporanee di Scopo che operano sulla misura Garanzia Giovani e che hanno ricevuto i rimborsi solo per le attività svolte lo scorso anno. Una problematica che abbiamo sollevato più volte con interrogazioni a cui non abbiamo mai ricevuto risposte. Ritardi cronici nei pagamenti che mettono in serie difficoltà gli enti e i tirocinanti, una situazione non può più essere tollerata soprattutto in un momento del genere in cui è fondamentale garantire liquidità. Per questo ci auguriamo che questa sia la volta buona per ottenere delle risposte utili e per risolvere definitivamente la situazione di tutti coloro che con fiducia hanno partecipato a questa misura e che oggi si trovano a dover attendere di essere pagati pur avendo svolto il proprio lavoro”.   /com