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null Cura Scortichini esiti fallimentari sugli ulivi infetti da Xylella, interrogazione Pagliaro: “ho chiesto costi e documentazione”

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Nr.: 2824 del 22/07/2021 12:51
Agricoltura

Cura Scortichini esiti fallimentari sugli ulivi infetti da Xylella, interrogazione Pagliaro: “ho chiesto costi e documentazione”

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani.
“Una cura fallimentare, pagata dalla Regione, che ha prodotto un ennesimo danno all’olivicoltura salentina messa al tappeto dalla Xylella fastidiosa. La cosiddetta cura Scortichini si è rivelata un danno in termini di tempo e risorse sprecate, che si sarebbero potute indirizzare invece verso la rigenerazione agricola di un territorio desertificato e spettrale, ormai irriconoscibile. Le piante dei campi sperimentali, come quelli di Cannole, Galatone, Galatina e Veglie, appaiono oggi più rinsecchite e avvizzite che mai. A nulla sono servite le ripetute nebulizzazioni del composto miracoloso a base di zinco, rame e acido citrico che avrebbe dovuto salvarle, contenendo la diffusione del batterio negli alberi già infetti.
Di questa sperimentazione - dai costi alla rendicontazione fino agli esiti effettivi- chiedo conto in un’interrogazione urgente che ho presentato all’assessore all’agricoltura Pentassuglia.
È il momento di tracciare un bilancio di un tentativo non riuscito e ormai da archiviare, che ha bombardato le chiome dei poveri ulivi infetti per mesi, senza ottenere il minimo giovamento. Perseverare con questo protocollo non è solo inutile ma anche nocivo, ed è bene che ci si concentri sui reimpianti di specie resistenti alla Xylella, che possano portare frutto in tempi rapidi e soprattutto contribuire alla necessaria ricostruzione di terreni agricoli ridotti a cimiteri di alberi disseccati e a tabula rasa.
È evidente che l’annunciata e attesa riduzione della densità cellulare del batterio nelle foglie degli alberi trattati, dopo anni di sperimentazione, non si è verificata. Allo stato attuale le piante appaiono irrimediabilmente compromesse, ed è giunta l’ora di mettere un punto fermo a questi test, tirando le somme di quanto si è fatto e di quanto si è speso”.  /comunicato