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Nr.: 107 del 13/01/2021 10:26
Ambiente - Territorio - Energia

Commissione Ambiente, richieste dal Consigliere Amati audizioni sul porto di Otranto e su impianto depurazione di Porto Cesareo

Il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione ha presentato una richiesta di audizione in V Commissione Ambiente sullo stato di realizzazione del nuovo porto di Otranto e sulle procedure per l’attivazione dell’impianto di depurazione di Porto Cesareo.
Sui due argomenti è stato chiesto di sentire l’assessore regionale al Demanio e Tutela delle acque Raffaele Piemontese con i dirigenti regionali delle rispettive sezioni, AQP, AIP, i Sindaci dei Comuni di Otranto e Porto Cesareo e il legale rappresentante di “Condotte d’Acqua S.p.A.”
“Non può esserci nel 2021 un agglomerato come Porto Cesareo senza fogna - ha dichiarato il Consigliere regionale Fabiano Amati - e un’idea dei reflui depurati come un veleno dispensato nell’ambiente. Su questi argomenti l’unico veleno sono le parole e le azioni di chi impedisce l’entrata in funzione di questi importanti presidi di salute, così consentendo - di fatto - lo scarico a mare di liquami non trattati: cioè la vergognosa situazione attuale”. 
“Sul nuovo Porto di Otranto invece - ha continuato Amati - non penso che si possa registrare un possibile fallimento dell’opera senza muovere più di qualche mano per impedirlo: le grandi civiltà del passato e le loro grandi opere, che nella modernità c’impegniamo a difendere anche nella loro dimensione meramente archeologica, dovrebbero spronarci a comprendere che la grandezza di un popolo da tramandare ai posteri consiste pure nelle opere di progresso e sviluppo che riescono a realizzare, utilizzando tutte le tecnologie e i rimedi costruttivi che servono a ridurre gli impatti sull’ambiente. E mi pare che questo sia il caso del progetto portuale, al meglio inserito in una città i cui fasti turistici e infrastrutturali non servono solo alla dimensione locale, che a volte può essere in grado di giustificare anche qualche occasione non colta, ma a quella regionale e nazionale, cioè ambiti larghi in cui non è consentito a nessuno rimanere sordi al suono dei treni che possono arrivare”.
“Su questi argomenti - ha concluso - ho chiesto di svolgere un’adozione con i soggetti interessati per rimettere in breve tempo nella carreggiata più idonea i procedimenti”./comunicato