Agorà della Presidente

null A noi il compito di essere all’altezza della nostra storia

11/05/2021

Quella trascorsa è stata una settimana importante, con il Consiglio regionale, a Bari e a Maglie, abbiamo celebrato il 43esimo anniversario del truce assassinio di Aldo Moro, e ringrazio i vicepresidenti De Leonardis, Casili e tutti gli assessori, i consiglieri, i parlamentari e gli amministratori intervenuti. 

Ma è importante anche perché lascia il posto a una nuova fase per la nostra Puglia e per l’Italia. Oggi viviamo una libertà ritrovata. Da ieri siamo finalmente in zona gialla, dico finalmente perché, dopo mesi di sacrifici, scuole, ristoranti, locali, cinema, teatri, musei, stabilimenti balneari, termali, secondo il calendario delle riaperture stabilito dal nuovo decreto ministeriale, potranno ripartire. L’errore che non possiamo commettere è considerare la pandemia come un problema risolto. È il tempo, invece, di convivere con questo terribile virus provando a coniugare la necessità di gestire l’emergenza sanitaria con quella di rilanciare l’economia. La chiave per fare la differenza, come sempre, saranno i nostri comportamenti e la buona politica. A ciascuna e ciascuno di noi il diritto e il dovere di vivere il ritorno in zona gialla con responsabilità, evitando assembramenti e indossando la mascherina. 

Intanto da qualche giorno l’Europa guarda al suo futuro invocando una maggiore solidarietà e un patto tra generazioni. Dopo il vertice di Porto sui diritti sociali la Presidente Von der Leyen ha detto che “il più bel mestiere dell’uomo è quello di unire gli uomini e che sta a noi continuare a farlo”. Io penso che mai come in questo momento l’Europa sta dimostrando di essere estremamente vicina alle sue comunità e, soprattutto, sta dimostrando di avere grande attenzione alle disuguaglianze sociali e territoriali.
Parlare alle periferie, ai soggetti più fragili, ai giovani, alle donne, serve a unire nella sostanza nella sostanza i territori all’Europa. In questo senso io vorrei dare il mio contributo all’interno del Comitato europeo delle Regioni, per rendere sempre più organico il confronto e la partecipazione, a partire da qui, dalla nostra Puglia.

Per riuscirci, però, dobbiamo impegnarci a coinvolgere e appassionare sempre più i nostri giovani a cui purtroppo questa pandemia ha rubato esperienze ed emozioni fondamentali per la loro crescita. Nessuna prospettiva di costruzione di un futuro migliore è possibile se si sentiranno lasciati ai margini. Le nuove generazioni devono essere messe nelle condizioni di generare nuovo valore con ricadute positive per tutti. Diversamente parteciperanno sempre meno al mercato del lavoro, rimarranno più a lungo a casa con i genitori e dovranno accontentarsi di svolgere lavori sottopagati, oppure, semplicemente se ne andranno altrove. 

E creare le condizioni perché tutto ciò avvenga significa anche incidere sugli strumenti di conciliazione, a partire dagli asili. I fondi messi in campo fino al 2034 per gli asili sono due miliardi e mezzo. Una grande occasione, questa, per colmare il grande ritardo dell’Italia sui posti negli asili che oggi sono 355mila, di cui solo la metà pubblici, su una platea di oltre 1 milione di bambini sotto i tre anni. E a questi fondi si aggiungeranno quelli del PNRR, che sono oltre 4 miliardi e mezzo. L’obiettivo è arrivare a 228mila nuovi posti entro il 2026.

Insomma io credo che nei prossimi mesi il nostro sforzo più grande dovrà essere quello di chi deve, insieme, maggioranza e opposizione, affrontare i problemi chiamandoli per nome e cognome e risolverli senza mediazioni al ribasso. Siamo chiamati a essere concreti e lungimiranti, severi e sognatori. L’Italia, la Puglia, già nelle grandi sfide del passato hanno dimostrato di saperle cogliere e vincere. A tutti noi, donne e uomini, il compito di essere all’altezza della nostra storia.