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null "Bambini con disabilità senza teleriabilitazione": Conca scrive ad Emiliano

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Nr.: 1858 del 15/05/2020 10:40
Politiche sociali

"Bambini con disabilità senza teleriabilitazione": Conca scrive ad Emiliano

Nota del consigliere regionale, Mario Conca.
"Presidente Emiliano, a partire da oggi, tutti bambini pugliesi con disabilità seguiti dal centro A.I.A.S., Melfi-Matera, non riceveranno terapia riabilitativa di alcun tipo. Una onlus lucana che dà lavoro a molti pugliesi e che cura tante creature speciali. La Asl Bari, infatti, non ha più consentito la teleriabilitazione, ma proprio durante l'emergenza sanitaria doveva pensarci? Senza avvertire le famiglie di ciò che stava per accadere? 
È paradossale che tutti gli utenti di Gravina, Poggiorsini, Altamura, etc...debbano rinunciare, improvvisamente e dopo anni, ad una quotidianità terapeutica molto apprezzata. Vi saranno anche norme che consentono alla ASL Bari di agire in tal senso, ma non era lei che diceva che Matera e Bari avrebbero dovuto condividere osmoticamente servizi territoriali e ospedalieri? Le devo ricordare che avrebbe chiuso volentieri l'ospedale della Murgia, che lei ha definito un bluff, per dirottare i murgiani presso il nosocomio materano? Se il gruppo Korian, società anonima con sede a Parigi, può gestire la riabilitazione ex articolo 26 in Puglia, abusando petaltro di una tariffa extra alberghiera che è stata abolita nel 2018 e per la qual cosa nulla avete fatto nonostante le mie denunce e sollecitazioni, e una onlus lucana non può più riabilitare a poche decine di chilometri, mi affiora un sorriso amaro. Ho sempre ritenuto che tali cure riabilitative dovevano essere accordate direttamente all'utente tramite voucher, al fine di elevare la concorrenza tra stakeholders e garantire una libertà di scelta costituzionalmente prevista agli assistiti. Solo in questa maniera si può ambire al meglio e limitare sprechi e speculazioni.
Allego il messaggio pubblicato sui social da un'operatrice del centro, dal quale potrà evincere le sfumature e la ricaduta negativa che tale scelta comporterà su tantissime famiglie con figli fragilissimi, sugli operatori e sull'intero territorio frontaliero.
Mi auguro che lei possa intervenire per far riattivare i servizi ad horas nelle more di approfondire tutte le questioni burocratiche onde evitare traumi a tanti bambini e preoccupazioni ad altrettante famiglie. Non sono bulloni, è materiale umano fragilissimo da maneggiare con estrema cura"./comunicato 

Nome documento Data
 Il messaggio pubblicato da operatrice.docx
(dimensione:12Kb)

15/05/2020