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Gruppo Pd, Campo: “Costruire una coalizione larga, ma non indistinta, imperniata sul PD. Gli avventurismi correntizi non servono”
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Nr.: 1793 del
Politica

Gruppo Pd, Campo: “Costruire una coalizione larga, ma non indistinta, imperniata sul PD. Gli avventurismi correntizi non servono”

Dichiarazione del capogruppo Pd, Paolo Campo, in merito al gruppo consiliare.

"L’ottimo risultato ottenuto dal centrosinistra in Puglia alle elezioni amministrative non deve farci correre il rischio di sottovalutare l’allarme scattato, forte e chiaro, il 26 maggio all'esito delle Europee.

L’idea di costruire sulla esperienza di buon governo della Regione un fronte largo che argini i rischi del populismo e del sovranismo antimeridionale, non può prescidendere dal riconoscimento del ruolo e della funzione che il Partito Democratico può e deve svolgere in vista della prossima scadenza elettorale.

Una coalizione larga non vuol dire un’alleanza elettorale indistinta; un PD plurale e più aperto in grado di offrire risposte nuove e più adeguate ai bisogni della Puglia “al tempo della crisi”, non significa avviare ricerche in solitaria che rischiano di creare confusione piuttosto che produrre sintesi e nuovo slancio.

Il voto amministrativo ci ha indicato la strada: progetti condivisi, alleanze riconoscibili, candidati credibili, assenza di ambiguità.

Ci sono tutte le condizioni per rilanciare e vincere ancora. 

Il Pd deve attrezzarsi per questa sfida.

Io non credo che siano sufficienti rimpasti in segreteria regionale o avventurismi correntizi. Credo invece che serva un confronto vero all’interno del gruppo dirigente pugliese, con l’unica ambizione di rilanciare l’azione di governo e costruire un PD coeso, radicato nel territorio ed aperto alle istanze dei cittadini.

Ritengo necessario, dunque, chiarire di più e meglio il senso ed il fine dell’iniziativa cui hanno dato vita alcuni autorevoli consiglieri regionali del PD con la costituzione dell’associazione C’entra il futuro.

Non perché non si condivida la legittimità di alcune delle istanze emerse in sede di presentazione, ma perché faccio fatica a comprendere come mai esse non possano coerentemente svolgersi nell’alveo del Pd.

Sinceramente, bisogna ammettere che quella iniziativa rischia di apparire all’elettorato l’anticamera di una scissione (perlomeno dal Gruppo consiliare) e non credo che tanto serva la causa comune"./com

 


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