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Sanità, farmaci troppo costosi. Conca scrive a Regione e Asl: “Che si sta facendo per garantire l’erogabilità e abbassare i costi?”
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Nr.: 889 del
Sanità

Sanità, farmaci troppo costosi. Conca scrive a Regione e Asl: “Che si sta facendo per garantire l’erogabilità e abbassare i costi?”

Il consigliere del M5S Mario Conca, oltre ad allertare il Ministero della salute e i parlamentari delle competenti commissioni, ha inviato una PEC al Dipartimento di Salute, all'assessore alla Sanità Emiliano e ai direttori generali delle Asl pugliesi per conoscere le iniziative che la Regione e le Aziende Sanitarie intendano attuare per garantire l’erogabilità del medicinale Orkambi (Lumacaftor/lvacaftor) per il trattamento della fibrosi cistica nei pazienti pediatrici e del sistema Free Style per la misurazione della glicemia nei pazienti diabetici.

“Apprendiamo dai giornali - spiega il pentastellato - come l’Agenzia Italiana del Farmaco nel 2017 abbia disposto la rimborsabilità dell’Orkambi per i pazienti dai 12 anni in su che presentino la mutazione F508 del gene CFTR. Di recente però è stata anche autorizzata la terapia per i bambini che contiene un dosaggio inferiore dei due principi attivi, ma non risultando il farmaco pediatrico inserito negli elenchi AIFA il prezzo è liberamente stabilito dalla casa produttrice, che avrebbe richiesto il 25% in più rispetto al medicinale per adulti. Analoga stortura è riscontrabile con riferimento al prezzo del Free Style, scatola elettronica che permette di misurare la glicemia usando una striscetta di plastica, senza più ricorrere all’ago. In Puglia il Free Style può essere prescritto nei centri di riferimento e fornito gratuitamente solo a determinate categorie di pazienti, per lo più con diabete di tipo 1, ma la casa produttrice ha richiesto un prezzo di molto superiore a quanto corrisposto dalla altre Regioni, adducendo quale motivazione proprio l’esiguità della fornitura. Per questo chiediamo a Regione e alle Asl le iniziative messe in campo per cercare di ridurre i costi per l’acquisto di questi farmaci e la garanzia che a pagare, come purtroppo spesso accade, non siano i cittadini che hanno il diritto di curarsi e migliorare la propria qualità della vita con questi prodotti innovativi”. /comunicato
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