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Crisi del comparto vivaistico, Casili: “Ennesima dimostrazione dell’incapacità del Governo regionale”
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Nr.: 439 del
Agricoltura

Crisi del comparto vivaistico, Casili: “Ennesima dimostrazione dell’incapacità del Governo regionale”

“Surreale la Commissione di oggi che avrebbe dovuto dare risposte certe ai vivaisti pugliesi che attraversano una crisi che li vede coinvolti da mesi. L’audizione dell’assessore Di Gioia ha messo in evidenza l’incapacità del Governo regionale e soprattutto la mancanza di coordinamento tra politica e struttura tecnica”. Così il consigliere del M5S Cristian Casili a margine della seduta della IV Commissione Agricoltura nella quale si sono svolte le audizioni sulla situazione del comparto vivaistico pugliese.
“La Regione - continua il pentastellato - da tempo avrebbe potuto sbloccare la movimentazione delle “piante specificate” nelle “aree delimitate”, ma nessuno si è voluto assumere la responsabilità, scaricando le competenze all’Osservatorio fitosanitario nazionale”.
L’art. 99 della Legge di stabilità regionale 2019 prevede che “La Regione Puglia tutela i vivai e i poli vivaistici presenti nelle zone delimitate, mediante azioni mirate di monitoraggio dell’area di 100 m. circostante il sito produttivo, in attuazione della lettera b), del comma 2, dell’articolo 9 della decisione (UE) 2015/789. I soggetti iscritti al Registro ufficiale dei produttori (RUP), siti nell’area delimitata e non autorizzati all’emissione del passaporto, possono essere autorizzati dall’Osservatorio fitosanitario regionale a produrre e commercializzare, esclusivamente all’interno dell’area delimitata, le piante specificate, con esclusione delle piante ospiti, prodotte all’interno di tale area”.
“I continui rimpalli di responsabilità tra assessorato e struttura tecnica - incalza Casili - non permettono di dare applicazione alla disposizione approvata in Bilancio. A pagarne le conseguenze sono le imprese vivaistiche, costrette a chiudere le attività licenziando centinaia di lavoratori. Non è una novità che questa Regione si incarti su se stessa, iniziando dai problemi che hanno coinvolto i vivaisti idruntini con le barbatelle oltre un anno fa, fino a interessare un intero comparto che non può più attendere le inefficienze della politica e la burocrazia. Da tempo denunciamo la mancanza di personale afferente all’Osservatorio fitosanitario regionale e agli altri enti preposti alla gestione della Xylella fastidiosa. L’assessore Di Gioia non sapendo che pesci prendere ha dichiarato che entro questa sera arriveranno i provvedimenti attesi dal mondo vivaistico e promessi già da mesi. Speriamo - conclude - non sia l’ennesimo annuncio per prendere tempo senza che seguano le risposte auspicate”./comunicato
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