Home / Consiglio / Presidente del Consiglio / Agorà del Presidente / 
Nel 75° del Congresso del CLN a Bari un volume sul Piano Marshall
Storia - Cultura

Nel 75° del Congresso del CLN a Bari un volume sul Piano Marshall

Dopo l’8 settembre 1943, il Regno d’Italia si limitava alla Puglia e con il Congresso del CLN, in un’Europa ancora occupata dai nazisti (28-29 gennaio 1944), Bari entrò nella storia del mondo. La centralità pugliese in quegli anni, è stata ricordata in Consiglio regionale - nel 75° anniversario del convegno dei Comitati di Liberazione e in collaborazione col Movimento Europeo italiano, l’Ipsaic e il Corecom Puglia – in occasione della presentazione del volume "Piano Marshall e ruolo dell'informazione”. A cura di Annabella De Robertis, edito dalle baresi Edizioni dal Sud, propone gli atti del Congresso "ERP e Mezzogiorno", che si svolse in Fiera a Bari nel settembre 1948.
Oltre a produrre norme, il Consiglio regionale cerca con queste iniziative di promuovere attività culturali, di sollecitare un dibattito politico, di valorizzare gli autori pugliesi, ha sottolineato il presidente Mario Loizzo. “Non è retorico e non è nostalgico ricordare gli eventi del passato, perché i Congressi di Bari conservano una stretta attualità”. Dopo tanti decenni sono ancora in campo i temi affrontati: la Costituzione repubblicana, la costruzione dell’unione continentale (“che oggi dovrebbe tornare al progetto originale di Stati Uniti d’Europa”, auspica Loizzo), l’economia e la questione meridionale. “Tutte pagine ancora aperte”.
Il Congresso del 1944 ebbe un’eco mondiale, ha insistito il presidente. “Tra i protagonisti, ebbero un ruolo grandi personalità pugliesi: Tommaso Fiore, Michele Cifarelli, Vincenzo Calace, Giuseppe Laterza, Natale Lojacono, Antonio Di Donato, Felice Assennato, Eugenio Laricchiuta. In quei mesi, del resto, “Bari era la capitale della democrazia italiana e non solo”. Vi cercò spazio la stampa libera, si svolsero le assemblee nazionali dei partiti democratici e dei sindacati. La voce di Radio Bari “ebbe un ruolo fondamentale in quei mesi travagliati”.
Con quegli eventi, la storia di Bari intercetta quella d’Europa e attraverso il Piano Marshall quella del mondo, ha messo in risalto il prof. Giulio Saputo, del Consiglio nazionale del Movimento Europeo. “Il libro aiuta a rispondere ad una domanda tuttora attuale (chi siamo?), aiuta a capire dove siamo arrivati. La battaglia della libertà, su cui si fonda la nostra Europa è cominciata da quelle giornate”.
Si tratta dell’ottavo volume – sarà presto seguito dal secondo tomo – di una collana di ricerca sostenuta dal Corecom Puglia e che si avvale di giovanissimi ricercatori. Questo lavoro, in particolare, ha osservato il vice presidente del Comitato per le comunicazioni Felice Blasi, aiuta a mettere a fuoco il nesso diretto tra storia e comunicazione: non si può comprendere l’una senza il contributo dell’altra. “Quel grande evento ha avuto un suo risalto sul piano dell’informazione”. La stampa dette al Congresso di Bari un risalto mondiale.
Il Piano Marshall assecondò un complesso programma di ricostruzione delle aree depresse e di quelle devastate dalla guerra, che in Italia aveva cancellato moltissime industrie e la quasi totalità delle infrastrutture. “La ricerca attenta di Annabella De Robertis sottolinea l’importanza dei quelle pianificazioni e rilegge l’atteggiamento delle forze politiche e dell’opinione pubblica”, ha fatto rilevare il direttore dell’Ipsaic Vito Antonio Leuzzi. L’European Recovery Program assicurò l’avvio della ricostruzione totale dei territori e della “edificazione” di un progetto di unità dei popoli d’Europa, che da allora hanno conosciuto solo la pace, dopo essersi dilaniati per secoli. (fel)
Top