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Replica ai Garanti: “presa di posizione assolutamente delirante”
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Replica ai Garanti: “presa di posizione assolutamente delirante”

“La presa di posizione dei Garanti è assolutamente delirante. La cosiddetta ‘legalità violata’ è una pura invenzione. Evidentemente più che dalla salvaguardia della loro funzione i garanti sono animati da ben altri obiettivi”. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo, replica alle dichiarazioni dei Garanti regionali dei detenuti e dei minori. E aggiunge.
“Ritengo necessario intervenire sulla vicenda sollevata dal Garante regionale dei minori e dal Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, in merito all’adozione della deliberazione n. 189 del 25.102018 da parte dell’Ufficio di Presidenza.
La ricostruzione operata dai Garanti non corrisponde alla realtà dei fatti.
I Garanti hanno trasmesso all’Ufficio di Presidenza propri decreti, recanti la disciplina per la concessione di contributi economici e per la formalizzazione delle partnership, adottati nell’esercizio di un potere di cui non risultano investiti dalla normativa regionale. Tale competenza, infatti, appartiene all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, atteso che nella fattispecie si tratta di disciplinare l’attività amministrativa di una struttura, la Sezione Garanti, incardinata presso il Consiglio Regionale.
Dalla lettura dei contenuti elaborati dai Garanti è emersa la necessità di meglio armonizzare tale disciplina con la vigente normativa statale e regionale, sempre in piena condivisione e sinergia con i Garanti stessi, che ne hanno condiviso i contenuti, in apposite riunioni svoltesi anche alla mia presenza e ne hanno anzi sollecitato l’adozione da parte dell’Ufficio di Presidenza.
La deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 189, quindi, altro non è che l’atto conclusivo di un percorso amministrativo, interamente condiviso e svolto congiuntamente ai Garanti.
L’operato dell’Ufficio di Presidenza è stato, quindi, pienamente rispettoso delle prerogative e dell’autonomia dei Garanti, in coerenza con la vigente normativa.
Ulteriore riprova di tutto ciò è la circostanza che il Garante dei disabili nulla ha eccepito in merito”.
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