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I Lavori della IV Commissione (secondo lancio e ultimo lancio)
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Nr.: 4366 del
Commissioni

I Lavori della IV Commissione (secondo lancio e ultimo lancio)

Nel corso dei lavori della IV Commissione del presidente Donato Pentassuglia, il consigliere Domenico Damascelli ha chiesto all’assessore Leonardo Di Gioia “cosa la Regione intende fare per la regolamentazione delle imprese alimentari domestiche (IAD)”.

Damascelli ha spiegato che si tratta di un settore già regolamentato in altre Regioni d’Italia. “Uno spicchio del comparto agroalimentare che potrebbe dare lustro alla nostra Regione oltre che valorizzare il lavoro importante che tanti cittadini svolgono spesso nelle proprie abitazioni, senza alcun riconoscimento”.

L’assessore ha assunto l’impegno di portare questo tema all’attenzione della Conferenza delle Regioni per comprendere meglio il percorso da intraprendere a livello locale, anche in considerazione della necessità di una legge quadro nazionale e del coinvolgimento del settore sanità.

 

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Sempre l’assessore Leonardo Di Gioia ha risposto al consigliere Francesco Ventola che ha chiesto lumi sullo stato di attuazione dei fondi stanziati nel FEAMP 2014/2020 (Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca.

Ventola ha chiesto se la Regione corre il rischio di perdere finanziamenti su quella misura. Dall’assessorato hanno spiegato che nonostante le carenze in organico la delibera sarà pronta a brevissimo a seguire sarà pubblicata la graduatoria degli ammessi e degli esclusi. “La Regione è un organo intermedio e quindi l’eventualità delle possibili perdite non è al momento valutabile – hanno risposto dagli uffici.

 

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Approvata a maggioranza con l’astensione del Movimento 5 stelle ed il consigliere Renato Perrini la modifica all’articolo 15 della legge “Codice del Commercio” proposta dal consigliere Mario Pendinelli.

Il consigliere Pendinelli ha così motivato la modifica proposta.  “Non appare opportuno – ha detto – consentire l’istituzione di centri di assistenza tecnica (CAT) a livello provinciale solo ad associazioni presenti nel consiglio camerale della provincia. Il principio della rappresentatività espresso in questa legge, così come in molti altri contesti normativi, appare un criterio equo e rispettoso del pluralismo che deve caratterizzare la rappresentatività delle categorie”.

Fra l’altro, Pendinelli ha aggiunto che in questo modo la legge pugliese si uniforma a quella delle altre Regioni italiane.

 

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Rinviata per qualche approfondimento, la proposta di legge del presidente del Consiglio Mario Loizzo, che contiene “disposizioni in materia di promozione e tutela dell’attività di panificazione”.

Una iniziativa legislativa (si legge nella relazione di accompagnamento), che ha lo scopo di disciplinare l’attività di produzione e vendita del pane, sostenendo e valorizzando le peculiarità dei pani tradizionali, la tutela del consumatore, l’informazione nutrizionale e la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti.

 

 

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Approvata a maggioranza con l’astensione del Movimento 5 stelle e del consigliere Renato Perrini (DIT/NCI) la proposta di legge presentata dai consiglieri Paolo Pellegrino, Sabino Zinni e Giuseppe Turco, che contiene “Disposizioni regionale per il turismo equestre e la valorizzazione delle attività con gli equidi”.

“Con questa iniziativa legislativa – hanno spiegato i proponenti – si punta a riconoscere al turismo equestre un ruolo innovativo per lo sviluppo economico ed occupazionale della regione ed un ruolo strategico per la crescita culturale e sociale, in armonia con l’ambiente”.

L’equiturismo è uno strumento di sviluppo sostenibile e di valorizzazione del territorio per i seguenti motivi, così come spiegato nella relazione dei proponenti:  si è più portati a rispettare l’ambiente perché un sistema degradato è un ambiente perso per sempre; il turismo equestre favorisce la scoperta del territorio, della sua storia e della sua  cultura in modo dolce e rispettoso; l’utilizzo del cavallo favorisce il recupero degli antichi mestieri, l’andare per sentieri favorisce la scoperta della gastronomia e dei prodotti tipici e contribuisce a ridurre l’abbandono di vaste aree del nostro territorio, l’equi turista mantiene aperti gli antichi sentieri rurali spesso abbandonati; lo sviluppo del turismo equestre diffuso favorisce le relazioni umane tra cavalieri e le popolazioni che si incontrano ed è propedeutico alla convivenza ed alla conoscenza.

pat.sga
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