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Discarica di Burgesi. Casili: “Necessario attivare i monitoraggi del sito e l’adozione di provvedimenti per la bonifica”
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Nr.: 4253 del
Territorio e Ambiente

Discarica di Burgesi. Casili: “Necessario attivare i monitoraggi del sito e l’adozione di provvedimenti per la bonifica”

“Sulla discarica di Burgesi non farò calare il sipario. È inaccettabile che a distanza di 5 mesi dall’approvazione della delibera regionale che ha dato avvio alle attività di monitoraggio, ancora tutto taccia”. Lo dichiara il capogruppo del M5S Cristian Casili, che ha depositato un’interrogazione indirizzata all’assessore all’Ambiente Stea sul Progetto Minore, attuato dalla Regione Puglia per approfondire gli aspetti legati allo stato qualitativo della falda acquifera. Il progetto, integrandosi con il Piano straordinario di monitoraggio dell’area di Burgesi, dovrebbe provvedere alla ricerca di eventuali contaminazioni della risorsa idrica potabile.
“Dal monitoraggio del percolato di vari lotti riguardanti la discarica - continua il pentastellato - è emerso che tutti i campioni di percolato sono risultati positivi al Pcb, una pericolosa sostanza tossica. Considerato il rischio ambientale è necessaria l’attivazione dei monitoraggi e l’adozione di immediati provvedimenti per la bonifica del sito”.
Nell’interrogazione si chiede di sapere se sia stato dato concreto avvio alla fase operativa del Piano straordinario per la verifica ambientale di Burgesi e alle attività di monitoraggio e analisi dello stato qualitativo della falda acquifera salentina previste nel Progetto Minore; se gli enti competenti abbiano provveduto a dare avvio ai sopralluoghi e agli interventi di indagine per individuare l’eventuale presenza di fusti illecitamente smaltiti e se si sia provveduto alla realizzazione dei 3 piezometri (strumenti per il monitoraggio delle acque sotterranee) lungo il perimetro della discarica a valle idrogeologico e dei 3 piezometri all’esterno della discarica.
“Il tempo delle promesse è finito - conclude Casili - ora la Giunta deve dirci il cronoprogramma esatto dei campionamenti, monitoraggi e controlli previsti nel Piano straordinario e se siano presenti sufficienti risorse finanziarie a copertura degli interventi. Sono domande alle quali la comunità salentina tutta e in particolare i cittadini di Ugento, attendono immediata risposta”./comunicato
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