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La lezione di Moro per il futuro: consegnate le borse di studio
Storia - Cultura

La lezione di Moro per il futuro: consegnate le borse di studio

Aldo Moro, il politico del dialogo, della comprensione, dell’attenzione. “La persona prima di tutto”, ebbe il coraggio di affermare da neo docente venticinquenne dell’Università di Bari, nel 1941, in pieno regime fascista, quando veniva ben altro prima della persona. Nel segno dello statista di Maglie, il Consiglio Regionale della Puglia ha premiato i dieci giovani vincitori delle borse di studio e consegnato attestati a tutti i partecipanti al concorso per elaborati su Moro, promosso dalle Associazioni dei Consiglieri regionali pugliesi e dei Parlamentari.
Il premio si inserisce tra gli interventi dell’Assemblea legislativa per valorizzare l’opera e la figura del grande pugliese. “Siamo fermamente convinti delle nostre iniziative, tanto pervasive, di diffusione del pensiero di Moro – ha detto il presidente del Consiglio Regionale Mario Loizzo – che ci può aiutare in questa fase di regressione civile e culturale del Paese, costretto al ‘pensiero corto’, al linguaggio ‘breve’ dei social, che sta cancellando ogni possibilità di guardare lontano e di progettare”.
Tre, per Loizzo, le questioni cruciali di oggi che confermano l’attualità di quel pensiero: Moro e l’Europa, da cambiare ma da salvaguardare; Moro e la politica estera nel Mediterraneo; Moro e il Mezzogiorno, ora privo di una voce, di un leader politico capace di tenere viva la questione meridionale, mentre ci sarebbe ora “più che mai bisogno di dibattito culturale”.
Facendosi “centro motore della promozione dei valori di Aldo Moro”, ha fatto presente il presidente dell’Associazione Consiglieri Luigi Ferlicchia, il Consiglio regionale pugliese è testimone, custode e divulgatore della sua opera. Su Moro, “simbolo del nostro sistema democratico”, si è soffermato il vicesindaco di Bari, Pierluigi Introna: “è stato statista, docente, giurista, politico con una grande visione del futuro, la sua vita, non solo la prigionia, è di grande insegnamento”.
Moro stesso è il futuro, ha sottolineato l’on Gero Grassi, che cura i progetti consiliari dedicati: “va studiato per capire cosa dobbiamo essere e cosa dobbiamo fare”. Il sen. Angelo Rossi, presidente dell’Associazione Parlamentari, ha parlato del Moro “figlio di questa Puglia, che tanto ha dato all’Italia con l’impegno e il sacrificio dei lavoratori, dei contadini, degli emigrati, degli intellettuali”.
Il direttore del “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Giuseppe De Tomaso, ha ricordato il rapporto importante con il quotidiano pugliese, in una fase molto delicata. Poco prima del 16 marzo 1978, Moro si rese artefice di una soluzione che permise alla Gazzetta di sfuggire all’asservimento a poteri oscuri nazionali e internazionali. Coinvolgendo imprese e soprattutto una banca, salvò l’indipendenza di una testata allora già quasi centenaria, nata nel 1887.
Presente anche l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Stea, di “origini politiche” morotee: “non rinnegheremo mai la sua memoria e la sua storia, resteranno fonte di ispirazione costante”.
Gli elaborati hanno seguito in gran parte due temi: il contributo di Moro alla Costituzione e la sua politica estera, tesa alla pace.
Conforta l’impegno di questi giovani a “leggere” la storia e i protagonisti: questo il commento di tutti. In un Sud dove si legge poco, la lezione di Aldo Moro è un motivo di speranza. E lo è anche per un Paese che deve lottare per non perdere il suo peso nella comunità internazionale. (fel)

Vincitori Borsa di Studio (500 euro):
- GIUSEPPE AURICCHIO (Il Contributo di Aldo Moro alla Costituzione)
- SILVIA DE LUCA (l'Umanesimo di Aldo Moro)
- GIANPIERO FATO (Aldo Moro nei 55 giorni tra Trattativa e Fermezza)
- DAVIDE LORUSSO (La Politica Estera di Aldo Moro)
- EDOARDO MARANGONI (Aldo Moro e la politica estera)
- MARILENA MASIELLO (Il Contributo di Aldo Moro alla Costituzione)
- ANASTASIA ANNA MONTEFUSCO (Aldo Moro uomo del dialogo)
- GIANLUCA NATILLA (La Politica Estera di Aldo Moro)
- ALBERTO MARIA RADICI (La Politica Economica di Aldo Moro)
- ANDREA STANO (Aldo Moro e il concetto di Stato Democratico)
Attesati di partecipazione:
- MARCO CALABRESE (Aldo Moro nei 55 gg. del rapimento tra trattativa e fermezza)
- GIUSEPPE DE VITO (la Politica Estera di Aldo Moro)
- MARIA GRAZIA LABARILE (Aldo Moro e la fede)
- ARCANGELO MAGARELLI (la tela del ragno breve storia delle Brigate Rosse e del loro cerchio magico durante il caso Moro)
- MARIA CRISTINA MAZZEO (il contributo di Aldo Moro alla Costituzione)
- ANTONIO PAOLO MULAS (Aldo Moro giurista)
- TERESA RIFINO (Aldo Moro nei 55 gg del rapimento tra trattativa e fermezza)
- FRANCESCO TOMASICCHIO (il contributo di Aldo Moro alla elaborazione della Costituzione) ELEONORA ZENOBINI (Aldo Moro Ministro della Pubblica Istruzione)
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11/10/2018
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11/10/2018
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