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Blasi: “I grillini colmano l’inconsistenza politica con la propaganda, da Laricchia accuse sommarie e infamanti al centrosinistra”
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Nr.: 2011 del
Politica

Blasi: “I grillini colmano l’inconsistenza politica con la propaganda, da Laricchia accuse sommarie e infamanti al centrosinistra”

Dichiarazione del Consigliere regionale del PD, Sergio Blasi.
“In un’intervista rilasciata oggi a Repubblica di Bari, la consigliera regionale del M5s Antonella Laricchia fa riferimento a una notizia “passata in sordina” che l’avrebbe molto colpita, riguardante una recente sentenza di primo grado secondo cui, dice testualmente la Laricchia, 'il centrosinistra e il presidente Emiliano sono stati eletti anche grazie a un voto di scambio politico-mafioso'.
Quel che colpisce il sottoscritto, invece, è la beata spregiudicatezza con cui Laricchia lancia accuse sommarie e infamanti sull’intera maggioranza di centrosinistra, al solo scopo di elargire la solita razione quotidiana di pessima propaganda grillina. Tanto più che simili accuse non trovano cittadinanza nel mio modo di vivere e fare politica e nelle 16.540 preferenze da me ottenute alle scorse elezioni regionali. Di questo stia pur certa la consigliera Laricchia, che continua a sbandierare il certificato di onestà del M5s come un vessillo di pregio quand’è ormai chiaro che vale quanto i soldi del monopoli.
Tuttavia la capisco, perché so bene che questa parodia dell’onestà rimane l’unico fumogeno a disposizione del M5s per nascondere l’inconsistenza politica di un gruppo consiliare evanescente, contraddittorio e a caccia per lo più di piccoli trofei da apporre sulle rispettive bacheche Facebook: propaganda batte risultati 10 a 0.
Vedi il caso Xylella. Per anni i consiglieri a cinque stelle hanno negato l’esistenza della batteriosi, alimentando strane teorie del complotto e sponsorizzato sciamani e astrusi rimedi naturali per la salute degli Ulivi. Oggi con un triplo carpiato all’indietro accusano il presidente Emiliano di essersi fatto portare fuori strada dalle loro stesse teorie omeopatiche e sostengono in tutto e per tutto la linea di Coldiretti. Abbiamo perso tempo? scusate tanto, ma abbiamo giocato alla democrazia.
D’altra parte, quando non accusa di mafiosità il centrosinistra, Laricchia ripete la lezioncina impartita dal cervellone elettronico per preparare il terreno al prossimo voltafaccia a cinque stelle sull’Ilva di Taranto, che adesso, com’è noto, non è più uno stabilimento da chiudere. O forse sì, non si sa. Aspettiamo su questo una parola di chiarezza dal ministro Di Maio, che arriverà, ne sono certo, non appena avrà finito di studiare il suo dossier.
Nel frattempo suggerisco alla consigliera Laricchia di essere più circostanziata nel rilasciare certe dichiarazioni, oppure, se è a conoscenza di rapporti ambigui tra il centrosinistra e la mafia, faccia il suo dovere e corra a denunciarlo alla Procura della Repubblica. In caso contrario si preoccupi piuttosto del suo gruppo consiliare, controlli con cura scontrini, rimborsi, versamenti e incarichi professionali. Non sia mai che per qualche strana dimenticanza i conti non tornino. Chi professa integrità con intransigenza non può permettersi passi falsi”./comunicato
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