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VI commissione: le audizioni su bando "FuturelnResearch”
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Nr.: 2010 del
Commissioni

VI commissione: le audizioni su bando "FuturelnResearch”

La questione della proroga dei contratti dei ricercatori vincitori del bando "FutureInResarch" - con cui la Regione Puglia ha assegnato 26 milioni di euro alle università pugliesi per la realizzazione di progetti di ricerca di interesse regionale - è stata al centro delle audizioni della VI commissione consiliare presieduta da Mimmo Santorsola.
Alla seduta sono intervenuti l’assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo e i rettori degli atenei di Foggia (Maurizio Ricci), di Lecce (Vincenzo Zara), del Politecnico di Bari (Eugenio Di Sciascio) e i referenti dell’Università di Bari (Sandro Spataro) e della Lum (Arcangelo Marrone).
Come spiegato dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle Gianluca Bozzetti, che ha chiesto la convocazione, l’intervento - finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione - ha consentito il reclutamento di 170 ricercatori a tempo determinato per un triennio. Con un'apposita convenzione è stata inoltre prevista la possibilità per gli atenei di chiedere la proroga di due anni per i progetti valutati positivamente sulla base dei parametri stabiliti dal Miur e per la Regione la facoltà di attribuire risorse derivanti da economie. Visto l'approssimarsi della scadenza dei contratti, i cinquestelle hanno quindi chiesto quali siano gli orientamenti di Regione e Università in merito alla questione.
Pur riconoscendo l’importanza delle attività svolte dai ricercatori, dagli interventi è emersa la difficoltà delle Università a reperire fondi del Bilancio autonomo da assegnare alla prosecuzione dei progetti: i rettori degli atenei di Foggia e del Salento hanno dichiarato l’impossibilità di procedere alle proroghe, lamentando - così come gli altri presenti - la scarsità degli stanziamenti nazionali nei confronti delle università meridionali già gravati da una bassa contribuzione studentesca che incide inoltre sulle capacità assunzionali. La LUM ha confermato di aver già avviato le valutazioni dei progetti mentre il Politecnico sta ipotizzando interventi di cofinanziando e l’Universtià di Bari è riuscita invece a reperire il 60% delle risorse necessarie alla proroga dei progetti afferenti a quei dipartimenti che si sono attivati nei confronti di soggetti esterni.
L’assessore Leo ha riconosciuto la complessità della questione che deriva più in generale dalla situazione in cui versano le università del sud, penalizzate dalla scarsa assegnazione dei punti organico - che non consentono di alzare i tetti per la spesa del personale - e in merito alla quale è necessaria una modifica del quadro normativo nazionale.
Per quanto riguarda strettamente il bando invece, ha chiarito che la Regione ha esaurito le risorse disponibili e che pertanto non vi è alcuna possibilità di reperirne di ulteriori. Contestualmente ha annunciato però la predisposizione di un nuovo bando in cui ai ricercatori FIN verrà attribuito un punteggio ulteriore.

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