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Ciclo dei rifiuti, Blasi: "Impianti di compostaggio pubblici direzione giusta, ma attenzione a non commettere errori "
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Nr.: 1986 del
Rifiuti

Ciclo dei rifiuti, Blasi: "Impianti di compostaggio pubblici direzione giusta, ma attenzione a non commettere errori "

Il consigliere regionale PD Sergio Blasi ha rilasciato la seguente dichiarazione.
"In merito ai tre impianti di compostaggio di prossima realizzazione in Puglia - uno nel Salento, uno tra Brindisi e Taranto e uno a Foggia - ci sono tre considerazioni da fare. La prima, di carattere assolutamente positivo, riguarda la gestione pubblica degli impianti. Da tempo, infatti, sostengo la necessità urgente di un cambio di passo nella gestione del ciclo dei rifiuti attraverso il passaggio a una gestione interamente pubblica di tutte le sue fasi, dalla raccolta allo smaltimento e questa decisione va esattamente in questa direzione: l’unica possibile per preservare un settore così delicato per la salute dei cittadini e decisivo per la tenuta della amministrazione, dal rischio di infiltrazioni criminali.

La seconda considerazione riguarda la tecnica di compostaggio. Da quanto emerge, negli impianti in questione lo smaltimento non avverrà per mezzo di un processo aerobico bensì di “digestione anaerobica”. Questo è da evitare. La digestione anaerobica produce gas combustibili (metano e altri gas) e un compost di pessima qualità se non addirittura un ulteriore rifiuto da smaltire in discarica. Quella aerobica, invece, demolisce la sostanza organica in modo “naturale” e non produce gas combustibili, ma un fertilizzante ottimo per impieghi in agricoltura e florovivaismo nella forma di compost di qualità.

Infine, la terza considerazione riguarda la localizzazione dell’impianto salentino, per cui sono in ballo il Comune di Nardò e quello di Soleto. Ebbene, credo che quest’ultimo oggi sia più idoneo a ospitare questo genere di impianto, per diverse ragioni. In primis perché Nardò ha già pagato in termini ambientali con la discarica di Castellino. E poi perché l’impianto dovrebbe nascere in zona Sant’Isidoro, splendida marina di Nardò, che merita di essere valorizzata con interventi migliorativi della sua vocazione turistica anziché dello smaltimento della frazione umida. Per altro, Sant’Isidoro risulterebbe poco sensata dal punto di vista logistico rispetto a Soleto. Quest’ultima, trovandosi al centro del Salento, sarebbe più facilmente raggiungibile dai camion provenienti da ogni parte della provincia, con beneficio per tutti: per gli addetti ai lavori che potranno garantire un servizio più efficiente, per i cittadini che potranno usufruire di un servizio più efficiente e per il territorio nella sua interezza che avrebbe meno camion pesanti in circolazione e quindi meno gas di scarico da sopportare.
Mi attiverò affinché anche queste criticità vengano superate, nella convinzione che questi tre impianti di compostaggio pubblici possono rappresentare l’inizio di un nuovo modo di concepire e gestire il ciclo regionale dei rifiuti. "



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