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Onoriamo la memoria di Moro rafforzando i principi della democrazia
Storia - Cultura

Onoriamo la memoria di Moro rafforzando i principi della democrazia

Cerimonia in piazza Moro, a Bari, in ricordo del sacrificio di Aldo Moro e della sua scorta, nel quarantesimo anniversario dell’omicidio dello statista pugliese e nella giornata nazionale in memoria delle vittime del terrorismo e delle mafie.
“Ricordiamo Aldo Moro oggi, nel giorno del suo martirio, con la stessa emozione di quaranta anni fa, quando cessò di battere il cuore vivo della democrazia italiana, insieme alla speranza di una politica capace di grandi disegni e di nuovi orizzonti.
Ancora oggi, ci opprimono gli stessi sentimenti di sgomento, di rabbia e di allarme per una morte che segnò la sfida più alta alle istituzioni democratiche del Paese. Soffriremmo di meno il dolore per quegli eventi, se tutta la verità fosse stata svelata, raccontata e documentata con lealtà e rigore storico.
Ma a distanza di quaranta anni, le forze che non si sono mai rassegnate al rispetto del gioco democratico, ancora non consentono di raggiungere questo importante risultato, perché la morte di Moro, è solo una delle tante tappe di quella lunga scia di morte che, sin dal primo dopoguerra, ha insanguinato la storia dell’Italia impegnata nella lotta per la difesa delle libertà civili e costituzionali.
E’ perciò necessario che gli Italiani, nella giornata di oggi, che giustamente coincide con la Giornata nazionale della memoria, riflettano sui crimini perpetrati dai nemici della democrazia, duramente colpita in questi anni, dal terrorismo, dallo stragismo e dalla mafia.
La Regione Puglia ha dedicato a Moro tutto lo spazio che questa straordinaria personalità, nostro conterraneo, merita, realizzando due pubblicazioni a larga diffusione, svolgendo due autorevoli convegni in occasione del centenario della sua nascita ed infine deliberando l’avvio, proprio in questi giorni, del Progetto “Moro vive”, rivolto soprattutto al mondo della scuola.
E’ il minimo che possiamo mettere in campo, per tenere viva la memoria di un grande pugliese e di un grande statista e nello stesso tempo, per allertare le nuove generazioni sulla necessità di difendere, ora e sempre, la democrazia e la libertà.
Oggi perciò, dedichiamo un grato pensiero all’uomo che affrontava il presente guardando con lungimiranza al futuro, al sincero democratico dalla straordinaria avvedutezza profetica, ma anche all’uomo, al padre, al nonno.
Ricordiamolo ancora una volta oggi, con la stessa indignazione di quaranta anni fa:
una indignazione che deve rappresentare il carburante necessario per continuare ancora nella lunga marcia che ci separa dalla piena conoscenza della verità.
E, nell’onorarne la memoria, rinnoviamo ancora una volta, il sincero cordoglio del popolo pugliese, alla sua famiglia e ai suoi più veri ed intimi amici”.

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