Home / Comunicazione / Agenzia di notizie / 
Danni da fauna selvatica. M5S: “Bocciata nostra proposta per vietare l’abbattimento di cani e gatti inselvatichiti”
stemma crp puglia notizie

Direttore Responsabile: Francesco Lillo
Redazione: Via Capruzzi, 204 - 70124 Bari - Tel 080.540.23.66 - Fax 080.541.40.64
Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it - Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it
Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003


Nr.: 1162 del
Commissioni

Danni da fauna selvatica. M5S: “Bocciata nostra proposta per vietare l’abbattimento di cani e gatti inselvatichiti”


“La mancata approvazione del nostro emendamento permetterà, nell’ambito di misure straordinarie di controllo della fauna selvatica, l’abbattimento di forme inselvatichite di specie domestiche, quindi anche di cani e gatti inselvatichiti. Per proteggere l’incolumità degli agricoltori e salvaguardare le colture e gli allevamenti servono misure adeguate di prevenzione, come ad esempio le recinzioni, e che sia correttamente ed effettivamente applicata la legge sul randagismo, che ad oggi esiste solo sulla carta.”.
Così i consiglieri del M5S Gianluca Bozzetti, Rosa Barone e Cristian Casili in seguito alla seduta congiunta delle Commissioni IV e II in cui è iniziata la discussione della proposta di Legge “Norme in materia di danni provocati dalla fauna selvatica, di tutela dell’incolumità pubblica e dell’ordine economico”. Bocciato l’emendamento presentato dal M5S al comma 2 dell’art.5 con cui si chiedeva l’esclusione delle forme inselvatichite di specie domestiche, come cani e gatti, dalle misure straordinarie di controllo della fauna selvatica, che comprendono attività di contenimento numerico, allontanamento o abbattimento controllato.
“Una previsione di questo tipo - continuano i pentastellati - potrebbe presentare anche difficoltà applicative non essendo facilmente individuabile cosa si intenda per forme inselvatichite di specie domestiche. Riteniamo grave anche il voto contrario a questo emendamento del presidente della IV Commissione Pentassuglia che, come da prassi, avrebbe dovuto astenersi dal voto, soprattutto in quanto relatore della proposta di legge. È evidente la schizofrenia normativa tra una legge regionale sulla caccia dove era stata tolta la parte relativa alle attività di controllo sugli animali domestici inselvatichiti e la reintroduzione in questa seconda proposta. Tra l’altro - proseguono - anche sulla previsione del comma 11 dell’articolo 31 della nuova legge regionale sulla caccia, dove ancora si prevede la possibilità di autorizzare piani di abbattimento delle forme inselvatichite di specie domestiche, sono stati espressi rilievi da parte del Governo nazionale. Noi responsabilmente continueremo a cercare di migliorare la legge, che riteniamo indispensabile visti i numerosi danni provocati dalla fauna selvatica alle colture, e ripresenteremo l’emendamento in aula auspicando un voto diverso e responsabile da parte di tutto Consiglio”.

Top