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Brindisi, piano sostenibilità Enel. Bozzetti: “Non basta l’accordo, bisogna pianificare riconversione area”
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Nr.: 5758 del
Territorio e Ambiente

Brindisi, piano sostenibilità Enel. Bozzetti: “Non basta l’accordo, bisogna pianificare riconversione area”


È di ieri la notizia della firma del “piano di sostenibilità” della città di Brindisi promosso dall’Enel e sottoscritto con l’amministrazione comunale. Interviene in merito il consigliere del MoVimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti. “Ben venga l’accordo, - dichiara - così come qualsiasi iniziativa tesa a migliorare il tessuto sociale della città, ma il timore maggiore è che possa essere soltanto l'ennesimo accordo teso a gettare fumo negli occhi, per poi ritrovarsi a dover affrontare l'improvviso abbandono della centrale Federico II, senza un’adeguata pianificazione ambientale e occupazionale”.
I dati del CNR e lo Studio Epidemiologico sugli effetti delle esposizioni ambientali di origine industriale sulla popolazione residente a Brindisi presentato lo scorso luglio hanno dimostrato, in modo incontrovertibile, come l’inquinamento causato dalla Centrale di Cerano avrebbe provocato ogni anno numerose morti nei territori tra Brindisi, Lecce e Taranto.
“Se l'Enel attraverso questi accordi - incalza il consigliere pentastellato - crede di lavarsi la coscienza dai disastri e dai morti che ha causato sul territorio brindisino durante tutti questi anni si sbaglia di grosso. Questo accordo arriva come sempre con ritardo ed è lecito domandarsi perché la cittadinanza dovrebbe credere alla sua realizzazione essendo stati puntualmente disattesi tutti quelli precedenti. I brindisini non hanno bisogno di elemosine, ma di interventi concreti per incentivare uno sviluppo diversificato del territorio. L’Enel non può limitarsi a sottoscrivere accordi pieni di buone intenzioni, ma deve comunicare una volta per tutte cosa vuol fare della propria Centrale. C’è la necessità di attivare un tavolo interistituzionale con Governo, Regione e Comune per pianificare urgentemente la riconversione economica/culturale dell’area, passando dalla dismissione e bonifica della centrale e prevedendo la tutela degli attuali livelli occupazionali. Sono queste - conclude - le rassicurazioni che l’Enel deve fornire alla città di Brindisi”.

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