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Nuovo ospedale del Salento, Pendinelli risponde ai sindaci di Maglie e Melpignano
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Nr.: 5546 del
Politica

Nuovo ospedale del Salento, Pendinelli risponde ai sindaci di Maglie e Melpignano

Una nota del consigliere regionale Mario Pendinelli.
“I Sindaci di Maglie e Melpignano prima di esprimere giudizi pungenti ed affrettati e far riferimento a vicende interne di altri Enti che non conoscono, in questo caso la Regione, farebbero bene ad informarsi.
Sintetizzo una questione che meriterebbe un più lungo approfondimento per ragioni di spazi e tempi della comunicazione.
In fase di approvazione del Piano di Riordino Ospedaliero, cui i Sindaci fanno riferimento, in Commissione Sanità a mia specifica domanda l’allora Direttore del Dipartimento della Salute Giovanni Gorgoni, che tra l’altro era stato anche Direttore Generale della ASL di Lecce, in modo preciso dichiarò che non esisteva un atto ufficiale e definitivo che stabilisse quale fosse l’area su cui intervenire per costruire l’ospedale del Sud Salento. Quindi tutte le ipotesi, compresa quella di ampliare l’ospedale di Scorrano, possibile, è bene ricordare, utilizzando una superficie di proprietà della stessa ASL di Lecce, potevano essere vagliate.
Infatti, il comunicato diramato dalla Presidenza della Regione qualche giorno fa cita le risultanze istruttorie del Dipartimento della Mobilità che avrebbero indicato come idonea l’area compresa tra i Comuni di Maglie e Melpignano.
L’area è stata individuata adesso, allora sarebbe utile sapere dai Sindaci che trattasi di un’area libera da qualunque vincolo o da qualunque interesse e magari avere dagli stessi Sindaci un impegno a farsi carico di metterla a disposizione della ASL, così come altri Comuni, compreso quello di Scorrano, avevano fatto nell’interlocuzione con la ASL di Lecce.
Il Sindaco di Melpignano, prima di attaccarmi, assicuri me e l’opinione pubblica che il Comune di Melpignano non abbia, quando non esistevano atti ufficiali per l’acquisizione della zona in oggetto, come dichiarato e registrato nei lavori della Commissione Sanità regionale, assunto iniziative che hanno fatto lievitare il valore di quel terreno. Iniziative che oggi si preoccuperebbe di sistemare la Regione Puglia.
Nel momento in cui ciò fosse chiarito, per un ospedale di cui si parlava nelle intercettazioni, pubblicate dai giornali nazionali, dell’indagine su EXPO Milano, rimarrebbe l’amaro in bocca per l’individuazione di un’area a forma di triangolo, stretta, sulla quale esprimo mie personali perplessità e per i grossi contenitori di Casarano, Scorrano e Galatina sui quali la Regione ha speso notevoli risorse finanziarie e per i quali la Regione Puglia non ha ancora ipotizzato un realistico utilizzo funzionale ai bisogni dei cittadini”./comunicato
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