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Noi a Sinistra: “Sgradevole polemica del Movimento 5 stelle sulla pdl per la istituzione delle case del parto”
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Nr.: 5531 del
Politica

Noi a Sinistra: “Sgradevole polemica del Movimento 5 stelle sulla pdl per la istituzione delle case del parto”

Nota del gruppo consiliare di Noi a Sinistra per la Puglia

"È davvero sgradevole la nuova polemica sollevata dalla consigliera del Movimento 5 Stelle, Grazia Di Bari, sulla proposta di legge in materia di parto domiciliare e Case del parto presentata nei giorni scorsi dal Gruppo “Noi a Sinistra per la Puglia”, e sottoscritta anche dai consiglieri Sabino Zinni e Ruggiero Mennea.
Non è la prima volta, purtroppo, che i consiglieri pentastellati, dimostrando una insopprimibile “ansia da prestazione”, accusino (con toni e accenti davvero offensivi per la dignità stessa della funzione pubblica che esercitiamo) altri colleghi di aver “copiato” loro iniziative.
Si tratta evidentemente di un complesso da “primi della classe” che abbiamo imparato a conoscere in questi anni in Consiglio regionale ma che non manca mai di sorprendere ogni qual volta riemerge in tutta la sua pochezza dai comunicati stampa targati 5 stelle.
E quel che davvero sconcerta, in questo specifico caso, è che la proposta di legge presentata dal Movimento 5 Stelle è (questa sì!) ricopiata, parola per parola, dalla Legge Regionale dell’Emilia Romagna 11 agosto 1998 n. 26, come evidenziato dallo stesso Ufficio Legislativo del Consiglio Regionale della Puglia che, nella scheda di Analisi Tecnico-Normativa redatta, evidenzia come “le disposizioni recate dalla proposta di legge appaiono massivamente mutuate dalla legge regionale dell’Emilia Romagna n. 26/1998”.
Effettivamente, da un mero confronto tra le due proposte di legge (facilmente reperibili on line) emerge con chiarezza come il vero “copia e incolla” è stato quello operato dalla consigliera Di Bari, prima firmataria della pdl proposta dal Movimento 5 Stelle, che si è limitata a riproporre pedissequamente il testo della legge regionale dell’Emilia Romagna.
Ben sapendo la collega Di Bari che la sua proposta di legge non è affatto “farina del suo sacco”, crediamo che avrebbe fatto meglio a evitare improvvide polemiche, dal momento che così si è solo esposta ad una magra figura.
Ma il punto vero – vorremmo spiegare al Movimento 5 Stelle – è che i cittadini pugliesi non ci hanno eletti per assistere allo spettacolo (per la verità poco gratificante) di una battaglia a suon di comunicati stampa su chi sia stato il primo a dire o fare qualcosa, ma per affrontare e risolvere le questioni che attengono la vita vera delle persone.
Nello specifico crediamo che ci sia solo da rallegrarsi se siamo in molti, in Consiglio Regionale, a considerare utile e necessario approvare una disciplina che consenta anche in Puglia la de-ospedalizzazione dell’evento parto, con tutti i benefici che ne conseguono.
Anzi, ben vengano altre proposte e altri contributi anche da altri gruppi consiliari!
Riteniamo, infatti, più produttivo lavorare alla integrazione delle diverse proposte di legge su uno stesso argomento (come rilevato dalla stessa De Bari, la nostra proposta di legge introduce una novità importante quale quella delle “Case del Parto” che manca nella proposta del Movimento 5 Stelle), piuttosto che avviare una sterile polemica per rivendicare inutili primogeniture.
Qui nessuno attribuisce medaglie. Davvero qualcuno pensa che i pugliesi siano più interessati a chi ha depositato per prima una proposta di legge?
Noi crediamo sia molto più significativo che il risultato di dotare la Regione Puglia di una normativa all’avanguardia sul tema sia centrato. Per questo lavoriamo.
Tutto il resto è solo noioso teatrino politicista nel quale il Movimento 5 Stelle dimostra ancora una volta di essere pienamente a suo agio". /comunicato

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