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San Pietro Vernotico, ospedale Ninetto Melli. M5S: “Grazie al piano di riordino sta diventando un contenitore vuoto”
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Nr.: 5438 del
Sanità

San Pietro Vernotico, ospedale Ninetto Melli. M5S: “Grazie al piano di riordino sta diventando un contenitore vuoto”

“Mentre la politica regionale e locale tace, presente solo nelle passerelle elettorali, dal primo dicembre si avrà per l’Ospedale Melli di San Pietro Vernotico il blocco dei ricoveri in pneumologia e si perderanno contemporaneamente gli ambulatori annessi compreso quello per la broncoscopia. Questa è la “buona sanità” pugliese di cui parla il Presidente Emiliano”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S Antonio Trevisi, Gianluca Bozzetti, Mario Conca e Marco Galante che fanno sapere di aver inviato lo scorso 30 ottobre una richiesta di accesso agli atti al Comune di San Pietro Vernotico per avere a disposizione le delibere e gli atti amministrativi inerenti l’Ospedale Ninetto Melli a decorrere dal Testamento sino al passaggio delle proprietà dalla Fondazione all'Azienda unità sanitaria locale BR1. Richiesta a cui ancora oggi non si è avuta ancora alcuna risposta.
“Nel frattempo - incalzano i consiglieri cinquestelle - il Melli , come previsto dal DM 70. è ormai diventato un contenitore vuoto senza alcuna idea di programmazione o riqualificazione. La psichiatria ha ridotto i posti letto ad 8 per mancanza di dirigenti medici, gli ambulatori distrettuali non sono stati potenziati, anzi, i day service diabetologici e reumatologici sono stati chiusi, inoltre è stato chiuso l'ambulatorio di ecocolordoppler. La cardiologia ha liste d’attesa di oltre un anno, la senologia ha liste di attesa, senza priorità, di oltre un anno. Dal comitato cittadino “Salviamo il Ninetto Melli" - continuano Trevisi, Bozzetti, Conca e Galante - fanno sapere che non vi è stato un aumento delle ore sugli ambulatori specialistici, non vi è stata integrazione con l’Ospedale Territorio e non vi sono strutture o servizi intermedi in grado di assicurare l'opportuna continuità assistenziale”.
I pentastellati ricordano di essersi sempre esposti in Consiglio Regionale contro le politiche di Emiliano sulla sanità e contro un piano di riordino che tagliava posti letto e chiudeva ospedali senza tener conto di liste d’attesa e dati epidemiologici.
“Nulla di concreto - aggiungono i cinquestelle - si vede anche dall’Agenzia strategica regionale per la Salute e il Sociale (Aress) creata dalla Giunta Regionale Emiliano per supportare le strutture dell’Asl di Brindisi. Ad oggi non si vede nessuna attivazione o implementazione dei servizi territoriali e anche al Pronto Soccorso del Perrino la situazione è al collasso con frequenti episodi di malasanità. Purtroppo come al solito - concludono - siamo fermi ai proclami”./comunicato
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