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Ilva, intervento di Mazzarano in Consiglio regionale
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Nr.: 5432 del
Sedute Consiglio

Ilva, intervento di Mazzarano in Consiglio regionale

"Siamo di fronte ad una drammatizzazione da parte del Governo contro un atto legittimo della Regione che ha il dovere di difendere Taranto e la salute dei suoi cittadini. Affermare che la pronuncia del Tar possa provocare una interruzione della produzione della più grande fabbrica siderurgica d'Europa significa dire una cosa non vera. Non è accaduto neanche nel 2012 dopo il sequestro dell’area a caldo da parte della magistratura”.

Lo ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Michele Mazzarano, durante la seduta monotematica del Consiglio regionale sull'Ilva di Taranto che si è tenuta oggi a Bari.

"II cuore del ricorso della Regione Puglia - ha proseguito Mazzarano - riguarda i tempi delle prescrizioni ambientali, dell'applicazione dell'Aia, delle procedure Via, oltre che gli obblighi sulla incidenza ambientale dell'Ilva sul territorio. La dilazione dei tempi di realizzazione della copertura del parco minerale e del parco fossile è la questione madre a cui si aggiungono le carenze di investimento industriale sul fine vita di AFO2 e la messa in marcia di AFO5. Il risanamento ambientale nei tempi previsti e la produzione a ranghi sostenuti può consentire la salvaguardia dei posti di lavoro e il recupero di competitività del nostro acciaio sul mercato".

"La vicenda presenta una tale complessità di problemi che merita un tavolo di confronto tra il Governo, gli investitori, i sindacati e gli Enti locali come avviene in tutti i tavoli di trattativa con procedura per cessione di ramo d’azienda" ha aggiunto ancora l'assessore Mazzarano.

"A proposito di interessi da rappresentare: chi difende ad un tavolo di trattativa senza Comune e Regione le aziende dell’indotto Ilva che vantano crediti superiori a 150 milioni di Euro e sono in una condizione di collasso con altri quasi 8.000 posti di lavoro a rischio? Spetta a noi coniugare gli interessi complessi - ha concluso l’Assessore allo Sviluppo Economico - e spesso contrastanti di questa drammatica vicenda”. /comunicato
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