Home / Comunicazione / Agenzia di notizie / 
Concerto no gender in Chiesa, Caroppo: “Dall’on. Ginefra le vere parole bestiali e di odio”
stemma crp puglia notizie

Direttore Responsabile: Francesco Lillo
Redazione: Via Capruzzi, 204 - 70124 Bari - Tel 080.540.23.66 - Fax 080.541.40.64
Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it - Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it
Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003


Nr.: 5368 del
Politica

Concerto no gender in Chiesa, Caroppo: “Dall’on. Ginefra le vere parole bestiali e di odio”

“Le uniche bestialità sono quelle dette dall’on. Ginefra: qualcuno dovrebbe intervenire, sì, ma ai suoi danni! E’ l’ennesima prova che la sinistra vuole silenziare chi, come don Pasquale e Papa Francesco, ribadisce solo la più elementare delle verità: si nasce maschi e femmine e ai bambini non può e non deve insegnarsi altro”. È la replica del consigliere regionale della LEGA-Sud In Testa, Andrea Caroppo, alla polemica sollevata dall’on. Dario Ginefra (PD) in merito all’evento che si terrà in una parrocchia di Palo del Colle (BA) con il noto cantante Povia.
“Da Palo del Colle nessun messaggio di odio: l’unico odio e l’unica intolleranza vengono da parte di chi, come Ginefra e come Emiliano - che ha proposto anche un legge in tal senso - vorrebbe impedire che qualcuno dica la verità più elementare: che si nasce maschi e femmine e che ai bambini non può e non deve insegnarsi altro.
Il parroco di Palo del Colle ha organizzato e promosso un evento di approfondimento perfettamente in linea con il magistero di Papa Francesco che, contro il gender (l’idea per cui non siamo maschi o femmine ma ciascuno può scegliere ogni giorno a piacimento tra infinite possibilità indipendenti dal dato sessuato) e la relativa “colonizzazione ideologica” in danno soprattutto dei bambini, tuona un giorno sì e l’altro pure senza infingimenti. Forse Ginefra e la sinistra tutta vogliono silenziare anche Papa Francesco?
I violenti attacchi al parroco di Palo del Colle e alla sua comunità sono indecenti e inaccettabili, ancor più se provengono da un Parlamentare. Mi auguro che Ginefra voglia scusarsi - conclude Caroppo”./comunicato

Top