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Sì del Consiglio regionale alla modifica alle norme in materia di difesa dalle avversità atomosferiche
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Nr.: 5359 del
Sedute Consiglio

Sì del Consiglio regionale alla modifica alle norme in materia di difesa dalle avversità atomosferiche

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza un disegno di legge con il quale si modifica l’articolo 6 comma 1 della legge n 33 del 7 agosto 2017 che contiene “Nuove norme in materia di difesa attiva delle colture agrarie dalle avversità atmosferiche e fitosanitarie.
Si tratta di disposizioni finalizzate all’adeguamento delle funzioni regionali in materia di difesa attiva e integrata delle colture agrarie dalle avversità meteorologiche e fitosanitarie alla normativa nazionale e comunitaria sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Questo allo scopo di incrementare lo sviluppo economico del sistema agricolo, agroalimentare e forestale regionale attraverso l’utilizzo e la valorizzazione dei mezzi di produzione e del progresso tecnologico in modo razionale e sostenibile, garantendo la qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti agricoli, tutelando e promuovendo i prodotti tipici e a denominazione di origine pugliese e il patrimonio boschivo; sostenere lo sviluppo della competitività delle filiere agricole e forestali regionali, favorendo nel contempo l’uso sostenibile delle risorse naturali da impiegare nei processi produttivi; ottemperare agli obblighi posti a carico della Regione Puglia dall’osservanza delle prescrizioni previste dal Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN), di cui al decretò del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 22 gennaio 2014.

“Tuttavia, a settembre 2017 il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha fatto presente che quanto riportato all’articolo 6 della predetta legge regionale, in particolare la prevista possibilità di assumere personale a tempo indeterminato di natura privatistica, contrasta con l’articolo 97 della Costituzione, in quanto non viene rispettato il principio di accesso per pubblico concorso ai pubblici uffici e di buon andamento e di imparzialità della Pubblica Amministrazione.
Inoltre, ha asserito ancora la Ragioneria Generale dello Stato che il secondo periodo, relativo all’inserimento del personale assunto a tempo indeterminato nei ruoli organici dell’Agenzia, contrasta con l’articolo 35 del d.lgs. 165/2001.
Per tali motivi la Ragioneria Generale dello Stato ha ritenuto sussistessero i presupposti per impugnare la legge dinanzi alla Corte Costituzionale.
La modifica approvata oggi dall’Aula serve ad evitare l’impugnativa della legge regionale dinanzi la Corte Costituzionale. Si tratta di un articolo unico (Modifiche art. 6 Personale), che sostituisce integralmente il comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale 33/2017”. Così si legge nella relazione del presidente della IV Commissione competente in materia, Donato Pentassuglia.

In particolare, con la modifica si sottolinea che “per lo svolgimento delle attività in materia di difesa attiva e integrata delle colture agrarie dalle avversità meteorologiche e fitosanitarie, in fase di prima di applicazione, l’Agenzia è autorizzata a dotarsi, previo bando di selezione ad evidenza pubblica, di unità tecnico amministrativo e operaio da inquadrare a tempo indeterminato con contratto di natura privatistica, in possesso di competenze professionali nel campo della difesa attiva e passiva delle colture, valutabili in base all’esperienza maturata in almeno 6 anni di attività lavorativa continuativa presso i Consorzi di difesa aderenti a Assocodipugla o l’Assocodipuglia stessa”.


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