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Acquedotto pugliese, DIT: La Regione ceda gratuitamente le quote ai Comuni
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Nr.: 5137 del
Sedute Consiglio

Acquedotto pugliese, DIT: La Regione ceda gratuitamente le quote ai Comuni

Proposta del gruppo regionale di Direzione Italia (Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola)

Fra gestione pubblica e gestione privata siamo convinti che quest’ultima abbia dimostrato in più occasioni di essere più efficiente, ma quando parliamo di Acquedotto pugliese siamo rispettosi di una volontà popolare che con un referendum ha rimarcato la necessità dell’ “acqua pubblica”. Quindi partendo da questo presupposto e volendo, come sempre, dare un contributo nell’interesse della Puglia e per migliorare la gestione pubblica delle risorse abbiamo presentato un ordine del giorno con il quale abbiamo sviluppato sul piano tecnico-giuridico una proposta che parte dal dettato normativo che assegna alla Regione le competenze nella delimitazione dell’Ambito Idrico Ottimale, definendo l’Autorità d’Ambito – cosa che è stata fatta – in quanto l’Autorità Ottimale coincide con il territorio regionale e l’Autorità d’Ambito è, invece, costituita dall’Autorità Idrica Pugliese. La norma supportata da statuizione ANAC affida proprio ai Comuni, proprietari delle reti, le decisioni dell’affidamento del servizio e solo i Comuni possono affidarlo in società in House che siano di intera partecipazione pubblica.
Quindi invitiamo la Regione a cedere gratuitamente, così come le ha ottenute gratuitamente dallo Stato, le quote dell’Acquedotto pugliese all’Autorità Idrica Pugliese, ovvero ai Comuni, affinché questi possano affidarli a società in House.
Non vorremmo avere ragione dalla storia e non avere nel presente ascolto da Emiliano e dalla sua maggioranza. /com

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