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Colacem, Blasi: “Sbagliato considerare la Vis secondaria all’Aia. Dall’Arpa più chiarezza”
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Nr.: 4556 del
Ambiente

Colacem, Blasi: “Sbagliato considerare la Vis secondaria all’Aia. Dall’Arpa più chiarezza”

Nota del Consigliere regionale del PD, Sergio Blasi.
“Quanto emerso dall’ultima riunione della Conferenza dei servizi per il rinnovo dell’Aia alla Colacem di Galatina mi lascia francamente molto preoccupato, in quanto ho l’impressione che non sia stia cogliendo l’importanza della partita in corso per la tutela del territorio e, in particolare, per la salute dei cittadini.
Mi preoccupa l’impostazione della Provincia, titolare del provvedimento, che accoglie la richiesta di Colacem a non subordinare il rilascio dell’Aia ai risultati della Valutazione di impatto sanitario (Vis), e mi preoccupa l’atteggiamento dell’Arpa, Dipartimento di Lecce, che si dice soddisfatta per aver ottenuto da Colacem l’impegno a costruire nei prossimi quattro anni dei carbonili che avrebbero già dovuto essere lì da altrettanto tempo. Se poi lo stesso Capo del dipartimento di Lecce ci spiega che l’Arpa non potrà garantire più di un controllo ogni due anni per carenza di personale, allora questa presunta soddisfazione, oltre a preoccupare, diventa davvero incomprensibile.
Troppa vaghezza sotto il sole di ottobre. Al momento le uniche cose certe sono quelle che non si conoscono. Ad esempio, quali controlli verranno effettuati sulle matrici ambientali e con quale frequenza. E, soprattutto, quali azioni l’Arpa intende mettere sul tavolo per sopperire alla carenza di personale posta in essere dal Capo del dipartimento di Lecce, così da far fronte in modo dignitoso al caso Colacem e scongiurare che il Salento e i salentini si ritrovino a pagare l’ennesimo, salatissimo, tributo ambientale e sanitario.
Personalmente sento di condividere in pieno tutte le perplessità espresse dai primi cittadini dei Comuni coinvolti (Galatina, Soleto, Sogliano Cavour, Cutrofiano, Zollino e Corigliano d’Otranto) e ritengo che debbano riceve maggiore considerazione all’interno della Conferenza dei servizi, essendo loro le prime autorità sanitarie locali. Tanto più che al riguardo stanno giocando una partita ineccepibile. Per quanto mi riguarda, rinnovo a loro il mio più totale sostegno.
Da qui alla fine dell’anno, tanto durerà l’iter per il rinnovo dell’Aia a Colacem, è ancora possibile aggiustare il tiro. Prima di tutto, recuperare la Vis dall’angolo delle eventualità in cui è stata accatastata per definirne tempi e modalità certe in relazione al compimento dell’Aia, e non dopo, perché come ricordano le dieci associazioni di medici nel loro documento, ‘il solo rispetto dei limiti normativi non può lasciare tranquillo chi è responsabile della tutela della salute di una popolazione, ovvero i sindaci, in quanto la maggior parte degli inquinanti emessi dalla Colacem non ha un livello al di sotto del quale possa essere considerato innocuo dal punto di vista sanitari’.
Il tutto in attesa di sapere con certezza se le ceneri che Colacem ha acquistato dalla centrale Enel di Cerano siano contaminate, e quindi potenzialmente pericolose, come gli inquirenti ritengono essere quelle vendute dalla stessa Enel alla Cementir di Taranto”./comunicato
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