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Gas naturale, una interrogazione di Damascelli. Risponde Mazzarano
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Nr.: 3976 del
Sedute Consiglio

Gas naturale, una interrogazione di Damascelli. Risponde Mazzarano

“Il gruppo spagnolo GAS NATURAL è presente dal 2002 in Italia, dove esercita attività di distribuzione e vendita di gas naturale ed elettricità, che ha sede direzionale in provincia di Bari, ad Acquaviva delle Fonti. In Puglia è presente anche nei Comuni di Santeramo in Colle, Altamura, Cassano delle Murge, Alberobello, Sammichele di Bari, Casamassima e Bitetto ed occupa circa 270 addetti, ai quali si aggiungono gli operatori dell’indotto, manutentori e contrattisti in genere, per un totale di circa 400 lavoratori impiegati” – ha spiegato il consigliere Domenico Damascelli nell’illustrare la sua interrogazione sulla situazione del Gruppo Gas Natural.

“Attualmente, - ha continuato l’esponente di Forza Italia -  l’azienda eroga servizi ad oltre 450.000 clienti residenziali, tra piccole imprese e famiglie, oltre a svolgere in concessione la rete di distribuzione del gas in molte regioni del sud: in Campania, in Molise, in Basilicata, oltre alla Puglia, naturalmente. Da alcune settimane, secondo quanto riportato dalla stampa nazionale e locale, GAS NATURAL ha annunciato la volontà di abbandonare il mercato italiano procedendo alla vendita di tutte le sue attività attraverso un’asta internazionale, che sta curando la banca d’affari Rothschild”.

Questa situazione secondo Damascelli determinerebbe un’autentica emergenza sociale, considerata l’elevata quantità di famiglie coinvolte, dalla spinosa condizione vissuta dai dipendenti delle diverse sedi di GAS NATURAL in Puglia.

“Per questo – ha detto Damascelli - vorrei sapere dal Governo regionale quali iniziative la Regione Puglia abbia concretamente intrapreso sino ad ora, e per affrontare la situazione del Gruppo GAS NATURAL, e vigilare affinché vengano tutelati i posti di lavoro in Puglia, in caso di passaggio delle attività a fondi internazionali; se la Regione Puglia intenda aprire, come richiesto dai sindacati, un tavolo negoziale per addivenire ad un accordo di salvaguardia dei livelli occupazionali, sottoscritto tra le parti, che contenga una clausola sociale come norma vincolante da inserire nella definizione di eventuali accordi di vendita; quali provvedimenti la Regione Puglia intenda adottare per tutelare e difendere le sorti di circa 400 cittadini pugliesi, addetti del Gruppo GAS NATURAL, la cui serenità economica è fortemente compromessa per il timore della perdita del proprio posto di lavoro, oggi molto prezioso”.

 

L’assessore Michele Mazzarano ha risposto all’esponente di Forza Italia sottolineando che “si tratta sostanzialmente di una scelta strategica di GAS NATURAL, un gruppo che racchiude quattro società, di cedere gli asset italiani, per ragioni ovviamente strategiche, e di farlo, come è stato dichiarato espressamente nel tavolo istituzionale del MISE del 25 luglio, attraverso una procedura competitiva, che consentirà, io credo, di non guardare solo gli aspetti finanziari, ma di guardare anche gli aspetti delle ricadute occupazionali, per cedere questi asset a nuove imprese e a nuovi gruppi”.

Mazzarano ha spiegato che la Regione ha chiesto che ci sia un tavolo permanente con l’amministratore delegato di GAS NATURAL, il responsabile del personale e le organizzazioni sindacali, una task force regionale. “La prossima riunione si terrà nella seconda metà di settembre perché la procedura di cessione possa essere la più trasparente possibile e la più a tutela della salvaguardia dei posti di lavoro”. “Ovviamente, come lei sa, consigliere Damascelli, - ha concluso l’assessore - noi abbiamo la possibilità di controllare politicamente e socialmente queste vicende, che, invece, poi passano dalle decisioni strategiche ed imprenditoriali di questi gruppi, parliamo di gruppi di rilievo internazionale, come lei sa, che hanno scelto, negli anni passati, di insediarsi in Puglia, facendo valere, ovviamente, il criterio o della clausola sociale o di un impegno preferenziale a mantenere i livelli occupazionali del territorio che ha ospitato questi investimenti”. 

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