Home / Comunicazione / Agenzia di notizie / 
Immigrazione: la solidarietà di Articolo 1 alle comunità di Bari e Brindisi e al sindaco Decaro
stemma crp puglia notizie

Direttore Responsabile: Francesco Lillo
Redazione: Via Capruzzi, 204 - 70124 Bari - Tel 080.540.23.66 - Fax 080.541.40.64
Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it - Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it
Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003


Nr.: 3380 del
Politiche migratorie

Immigrazione: la solidarietà di Articolo 1 alle comunità di Bari e Brindisi e al sindaco Decaro

Il Presidente del Gruppo consiliare Articolo 1 – MDP, Ernesto Abaterusso ha diffuso la seguente dichiarazione:
“Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista Puglia esprime piena vicinanza alle comunità cittadine di Bari e Brindisi che in queste ore si trovano a gestire una straordinaria emergenza: quasi 1500 immigrati recuperati in mare e portati nei nostri porti per ricevere i primi soccorsi.
Uomini, donne e bambini bisognosi di tutto per i quali la dedizione dei volontari è incrollabile. Occorre dare il massimo sforzo organizzativo per accoglierli e gestire al meglio le prime difficilissime fasi. A tal proposito desidero esprimere piena solidarietà al sindaco Antonio Decaro per i gravi insulti razzisti ricevuti a seguito della pubblicazione in rete di un messaggio volto a richiamare i cittadini alla collaborazione e alla solidarietà. Bene ha fatto il Sindaco a minacciare querela reagendo così ai vili insulti e difendendo quella parte, la grandissima parte di baresi, pronta a dare aiuto con piccoli ma importanti gesti.
Occorre l’impegno di tutti per sostenere queste persone e proteggere i loro diritti. Accanto all’impegno della collettività però è necessaria anche la volontà politica di promuovere la solidarietà e il rispetto di tali diritti e avviare un confronto con i cittadini per gestire percorsi di solidarietà e consentire a queste persone di accedere al diritto di asilo. La Puglia, da sempre terra di accoglienza, è chiamata ancora una volta a dare prova di saper affrontare questo fenomeno non come un problema ma come un percorso di accoglienza e rispetto nei confronti di esseri umani che sfuggono alla guerra, alla povertà per intraprendere un cammino verso la speranza e il futuro. Siamo chiamati tutti a fare la nostra parte per promuovere iniziative e mobilitazioni per il rispetto dei diritti umani e per il rispetto di persone che arrivano nel nostro paese per sfuggire a miseria, guerra, povertà”./comunicato
Top