Home / Comunicazione / Agenzia di notizie / 
Rimodulazione dei poligoni militari, approvata mozione di Noi a Sinistra
stemma crp puglia notizie

Direttore Responsabile: Francesco Lillo
Redazione: Via Capruzzi, 204 - 70124 Bari - Tel 080.540.23.66 - Fax 080.541.40.64
Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it - Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it
Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003


Nr.: 3159 del
Sedute Consiglio

Rimodulazione dei poligoni militari, approvata mozione di Noi a Sinistra

Approvata la mozione presentata dai consiglieri del Gruppo Noi a Sinistra per la Puglia, con cui si chiede il “rispetto del trattato di non proliferazione nucleare, per la rimodulazione della presenza dei poligoni militari e delle esercitazioni militari nel territorio pugliese”.
Nella premessa del testo della mozione è stato evidenziato che “la Puglia è stata protagonista nel recente passato di vicende storiche di assoluto rilievo legate agli armamenti nucleari. Negli anni 1959 – 1963 (nel pieno della c.d. ‘Guerra Fredda’) le forze armate della NATO hanno installato, sui territori dell’Alta Murgia e della Murgia Tarantina, ben 10 campi di lancio, ciascuno con 3 missili americani a testata nucleare “Jupiter” della potenza di 1,45 megatoni, ossia con una capacità distruttiva cento volte superiore alle bombe atomiche che rasero al suolo Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945”.
È stato anche sottolineato che “diverse zone del territorio pugliese, in particolare le predette aree interne, vedono tuttora una forte presenza di basi e presidi militari, nazionali e della NATO, finanche in aree protette, come avviene nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia (sul quale insistono ben 5 poligoni militari, alcuni dei quali in pieno esercizio, oltre alla Polveriera di Poggiorsini)”.
In particolare è stato rilevato come l’attività militare sia incompatibile con l’ecosistema delle aree interne, sia perché si contrappone alla vocazione economico-produttiva storica dello stesso territorio (di tipo agro-pastorale), sia perché le esercitazioni ‘a fuoco’ svolte nello stesso territorio determinano la produzione di residui di nanoparticelle e dunque fenomeni di grave inquinamento del suolo e dell'aria, come è stato denunciato da associazioni e attivisti anche nel corso delle audizioni della Commissione di inchiesta del Senato sull'uranio impoverito tenute nel 2006. Ed ancora, è stato più volte osservato che l’attività delle strutture militari ostacola (e, in non pochi frangenti, impedisce) una piena fruizione del territorio, anche a fini turistici, escursionistici, didattici, ecc.; ciò riduce drasticamente le potenzialità di tali territori e contraddice la necessità di tutela, valorizzazione e protezione ambientale che ha portato all’istituzione del Parco Nazionale.
Pertanto, con questa mozione si impegna il presidente della Regione e la Giunta regionale a “richiedere al Governo di rispettare il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e, attenendosi a quanto da esso stabilito, a porre in essere iniziative finalizzate alla rimozione da parte degli Stati Uniti d’America di qualsiasi arma nucleare dal territorio italiano e alla loro rinuncia a installarvi i nuovi ordigni B61-12 e qualsivoglia altra arma nucleare; a richiedere al Governo di adottare provvedimenti intesi a ridurre, o comunque a rimodulare, la presenza militare nel territorio pugliese, con particolare riferimento alla salvaguardia delle aree protette, rimuovendo e/o delocalizzando le servitù militari ivi presenti; a verificare la possibilità di sospendere le esercitazioni militari in cui vengono provocate deflagrazioni che determinano il rilascio di polveri sottili e a impegnare il Comitato Misto Paritetico – Programmi delle installazioni militari (di cui all’art. 322 del d.lgs. 66/2010) allo scopo di affrontare, nelle sedi opportune, il grave problema delle contaminazione del suolo dovuta alle esercitazioni e ad avviare un’istruttoria tesa a verificare quali siano le limitazioni (di cui all’articolo 320 del d.lgs. 66/2010) in scadenza e le eventuali condizioni di rinnovo”.

Top