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Criminalità organizzata a danno degli agricoltori, le audizioni nella Commissione speciale d’inchiesta
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Nr.: 2899 del
Commissioni

Criminalità organizzata a danno degli agricoltori, le audizioni nella Commissione speciale d’inchiesta

Giornata di approfondimento del fenomeno legato alla criminalità organizzata nelle campagne pugliesi a danno degli agricoltori, nella Commissione di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, presieduta dalla consigliera Rosa Barone.

L’esigenza di approfondire i gravi danni che subiscono gli agricoltori, le infrastrutture rurali e delle produzioni sottoposte al ricatto di gravi forme di usura ed estorsione, è stata manifestata in particolare dai consiglieri Domenico Damascelli, Michele Mazzarano e Sergio Blasi.

Damascelli ha sottolineato la necessità di “analizzare con attenzione il fenomeno criminalità nelle campagne, perché l’agricoltura  è un settore  molto importante per la nostra economia e vanno salvaguardate le attività agricole dai frequenti furti , rapine a mano armata, danneggiamenti alle strutture a scopo di estorsione. “È  necessario comprendere i fenomeni è come poter intervenire a tutti i livelli per eliminare questa piaga sociale” ha detto.

Il consigliere Mazzano ed il consigliere Blasi hanno spiegato che la richiesta di audizioni è stata necessaria secondo il loro punto di vista, per aprire un confronto con le associazioni che in particolare si  occupano    di antiraket e antiusura. “Tenendo conto del  perimetro delle nostre competenze – ha sottolineato Mazzarano. La Regione Puglia ha una legge inapplicata del 2015 che delinea bene i percorsi e punta al sostegno alle famiglie colpite dal fenomeno delle estorsioni, in tal senso secondo Mazzarano è importante aprire una interlocuzione diretta con la Giunta per capire gli ambiti di applicazione.

Hanno partecipato alle audizioni le organizzazioni di rappresentanza Cia, Copagri, e Coldiretti i rappresentanti del Movimento regionale per la legalità e della Fai (Federazione delle associazioni antiraket e antiusura), oltre che le prefetture ed i rappresentanti degli organi di Polizia, Finanza e Carabinieri.

La Cia ha sottolineato che recentemente c’è stata una conferenza a Palo del Colle , “perché il grido d’allarme degli agricoltori è molto forte, si sentono abbandonati con una media di 12 rapine in un anno” .

Anche Copagri ha ricordato che da anni si dibatte di questi terribili fenomeni ma senza ottenere alcun risultato.

La Coldiretti ha parlato di  fenomeni criminalità in crescita, una situazione difficile anche dal punto di vista della gestione perché occorre vincere quel sentimento di impunità che sta portando gli agricoltori alla pericolosa assuefazione a questi fenomeni criminali.

Il rappresentate del Fai  ha parlato di un sistema che tende alla illegalità. Una lotta difficile per le forze dell’ordine.  “Furti predatori e le campagne prede privilegiate”, ha detto, per questo serve un aumento delle forze dell’ordine disponibili sul territorio  per aumentare i servizi di pattugliamento. Il rappresentante del Fai ha ricordato di quanto  gli agricoltori siano già danneggiati economicamente dagli eventi atmosferici. Per questo ha chiesto una accesso privilegiato al credito per evitare che gli agricoltori danneggiati economicamente si affidino ad usurai ed estortori.

Il rappresentante del Movimento per la legalità ha parlato del problema delle vendite all’asta dei beni confiscati a quegli agricoltori che non riescono ad onorare i debiti. “Assurdo – ha detto l’esponente del movimento – che esista un  ribasso del 25 per cento del valore del bene. Con il risultato dell’asta non si riescono nemmeno a coprire i debiti, senza considerare che spesso questa aste diventano una lavatrice fantastica per la criminalità con una serie di agevolazioni fiscali perlatro”.

L’esponente nazionale del Fai (Antiracket) ha parlato della legge dello Stato che fornisce il sostegno a quell’agricoltore che denuncia le estorsioni. “Il sostegno a chi denuncia è fondamentale – ha detto – stiamo facendo partire una raccolta firme a livello nazionale che inibisca a quell’imprenditore che non denuncia l’estorsione o l’usura le concessione del pubblico” .

Il consigliere Mario Pendinelli ha richiamato l’attenzione della Commissione sul range delle competenze specifiche della Commissione in particolare, ma della Regione in generale.

La presidente Barone a conclusione delle audizioni,  ha espresso la sua soddisfazione per l’andamento costruttivo dei lavori, sottolineando l’impegno della Commissione a tenere sempre alta la guardia sui fenomeni criminali.

 

pat.sga
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