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Vaccini, Cera: “Cdm conferma bontà proposta pugliese. Ora puntiamo a uniformità di registrazione e istituzione dell’anagrafe unica vaccinale”
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Nr.: 2489 del
Politica

Vaccini, Cera: “Cdm conferma bontà proposta pugliese. Ora puntiamo a uniformità di registrazione e istituzione dell’anagrafe unica vaccinale”

“Il decreto varato dal Consiglio dei Ministri sulla obbligatorietà dei vaccini, da zero a sei anni, conferma la bontà della proposta di legge, che porta anche la mia firma, sulla tutela della salute dei pugliesi, perseguendo l’obiettivo di ridurre al minimo la fascia di popolazione non protetta”, commenta Napoleone Cera, presidente del gruppo Popolari della Regione Puglia.
La proposta di legge pugliese introduce un sistema di controllo sull’obbligo vaccinale, proibendo l’accesso ai luoghi per i bambini non vaccinati e prevedendo sanzioni, fino a 2500 euro, per i dirigenti scolastici che ammettono nelle loro strutture bambini non vaccinati.
Il decreto ministeriale sconfigge i populismi scientifici, pronti a cavalcare in modo strumentale la polemica sorta tra mondo scientifico e alcune associazioni di genitori. Non è la vittoria di qualcuno contro altri, ma è la vittoria del buonsenso, nella prospettiva di rendere più sana la popolazione italiana ed evitare successivi aggravi dei costi del servizio sanitario”, sostiene ancora Cera.
Tempo fa, la Commissione parlamentare per l’infanzia aveva realizzato una indagine conoscitiva sulla copertura vaccinale, tracciando un quadro positivo per le allora quattro vaccinazioni obbligatorie (antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica ed antiepatite B), ma lanciando l’allarme su “la frequenza e l’elevato tasso di ricoveri ospedalieri per infezioni acute” che hanno “un impatto drammatico sulla salute dei bambini e sul benessere delle loro famiglie”. Anche perché “l’elevata frequenza delle infezioni in età pediatrica è responsabile di costi altissimi, sia a carico del Sistema sanitario che delle famiglie e dell’intera società”.
Proprio per venire incontro a queste rinnovate esigenze, abbiamo varato una proposta di legge più rigida di quelle di altre regioni, ma in sintonia con il decreto ministeriale, facendo così della Puglia una regione all’avanguardia. Certo dobbiamo fare maggiori sforzi per arrivare dall’obbligo vaccinale al consenso partecipe, ma soprattutto per dare uniformità al sistema sia a livello regionale che nazionale”, sottolinea Cera che evidenzia come “manchi un omogeneo sistema di registrazione, facilmente superabile istituendo l’anagrafe vaccinale che permetterebbe, ad esempio, di risolvere il problema dell’iscrizione scolastica, visto che la stessa avviene per via telematica, mentre il certificato di vaccinazione dovrà essere presentato a mano alla struttura scolastica prescelta”.
“Le modalità di registrazione dei vaccinandi e dei vaccinati - conclude Cera - non può esser lasciata al caso, ma deve diventare un obiettivo programmatico, coinvolgendo la conferenza Stato-Regioni per definire comuni percorsi di armonizzazione del sistema e di facile accesso dei dati, forniti a livello locale e nazionale, sulle vaccinazioni”./comunicato
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