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Trasparenza bando PIN, Piemontese risponde a Borraccino
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Nr.: 829 del
Sedute Consiglio

Trasparenza bando PIN, Piemontese risponde a Borraccino

L’assessore Piemontese ha risposto all’interrogazione a firma del consigliere Borraccino “Richiesta attivazione strumenti idonei al perseguimento della trasparenza sul bando PIN (Pugliesi Innovativi)” “Questa interrogazione – ha spiegato Borraccino -  riguarda le procedure di valutazione dei progetti PIN, procedura che si era aperta il primo settembre. Rispetto a questo, c’è stata già una comunicazione tecnica, fornita dall’assessore, al di là della risposta scritta, nei giorni scorsi, che ha risposto rispetto alle prime pratiche evase (circa 180-190 pratiche evase)”.

“Credo che l’interrogazione ad oggi sia sostanzialmente superata –ha risposto Piemontese - aveva un senso a novembre, oggi abbiamo già esaminato e approvato circa 46 richieste. I progetti presentati su 180 esaminati. Sono pervenuti all’assessorato alle politiche giovanili, al portale PIN, ad oggi, circa 850 progetti, inoltrati. Il ritardo nella valutazione dei progetti è stato dovuto al numero elevato di richieste che sono pervenute nelle prime 48-72 ore, perché noi avevamo previsto una Commissione “standard”, all’incirca di una decina di persone che non sono dipendenti regionali, ma è gente che nei vari settori si è contraddistinta per determinate competenze. Ci siamo resi conto che il numero notevole di richieste, con nostra soddisfazione, perché significa che il bando PIN ha avuto e sta avendo un successo importante, non consentiva ad una Commissione standard di dieci persone di poter valutare tanti progetti pervenuti. Ragion per cui, abbiamo lasciato quell’ipotesi e adottato un’altra, cioè quella di mettere 45 persone a valutare i progetti.

Il fatto di essere un bando a sportello consente ai gruppi informali, qualora il progetto dovesse essere non valutato, non dovesse ricevere un voto sufficiente per avere il finanziamento, di poter essere presentato sulla base delle osservazioni che la Commissione elabora. Quindi, se si è carenti sotto il profilo curricolare, i gruppi informali hanno la possibilità di ripresentare il progetto considerato che la misura PIN è una misura a sportello che noi vogliamo rendere permanente fino al 2020 per consentire a tutti i giovani pugliesi che hanno un’idea valida di avere un punto di riferimento solido.

 

 

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