Home / Comunicazione / Agenzia di notizie / 
Estensione regionale degli abbonamenti Trenitalia, risponde Giannini
stemma crp puglia notizie

Direttore Responsabile: Francesco Lillo
Redazione: Via Capruzzi, 204 - 70124 Bari - Tel 080.540.23.66 - Fax 080.541.40.64
Posta Elettronica: ufficiostampa@consiglio.puglia.it - Sito Web: http://www.consiglio.puglia.it
Iscritto al Registro Pubblico della Stampa del Tribunale di Bari in data 25/02/2003


Nr.: 4848 del
Sedute Consiglio

Estensione regionale degli abbonamenti Trenitalia, risponde Giannini


L’assessore Gianni Giannini ha risposto alla interrogazione dei consiglieri Giovanni De Leonardis, Luigi Morgante e Gianni Stea, sulla “Interruzione della possibilità di abbonamenti ‘con estensione regionale’ sulle linee ferroviarie per i pendolari pugliesi”.

“Questo è un tema molto importante, delicato e sentito in regione Puglia. I pendolari, soprattutto gli studenti universitari, i lavoratori e quant’altro, dalle varie province pugliesi vengono a Bari e si trovano a scontare una carenza oggettiva di treni regionali.

In passato, la Regione Puglia, tramite convenzione con Trenitalia, per questi pendolari aveva previsto la possibilità, con un incremento della tariffa dell’abbonamento, di accedere ai treni a lunga percorrenza di Trenitalia, come le varie Frecce previste.

Questo tema è sentito soprattutto dagli abitanti del foggiano e da quelli del Salento, che hanno meno treni a disposizione per raggiungere Bari. Al contrario, dalla BAT, per esempio, ci sono molti più treni perché ci sono molte più linee ferroviarie, quindi più corse per arrivare a Bari.

In passato, si era sempre trovata una soluzione di questo tipo: c’erano più collegamenti e la possibilità di utilizzare treni migliori.

In realtà, il discorso è inverso. Era l’abbonamento fatto su servizi a mercato di lunga percorrenza che dava la possibilità di ottenere, con una piccola maggiorazione del 6 per cento, l’estensione anche sui treni regionali.

Come ho avuto già modo di evidenziarne, essendo scaduto il contratto con Trenitalia a dicembre 2015, quella clausola che consentiva questa agevolazione proprio per i pendolari non è più operativa e Trenitalia non ha nessuna intenzione di mantenerla fino al rinnovo contrattuale che stiamo negoziando con la stessa società.

La negoziazione del contratto con Trenitalia non è una cosa semplice, perché la società sostiene di avere una differenza in negativo di 10 milioni di euro sul corrispettivo. Poi è inserita in un contesto generale di difficoltà, visto che il trasporto pubblico viene finanziato con 4,9 miliardi di euro e il fabbisogno è di 6,4 miliardi. Quindi, in sede di definizione della trattativa che stiamo conducendo con Trenitalia, riteniamo di essere nelle condizioni di recuperare questa agevolazione e quindi di restituirla all’utenza. 

Top