Il consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo mette in guardia i direttori generali delle Asl dall’effetto dirompente della riforma della contabilità sul sistema sanitario regionale: “i bilanci delle aziende sanitarie sono a rischio disavanzo”
“Un boccone amaro da digerire per i manager delle aziende sanitarie”. E’ il laconico commento del consigliere regionale Filippo Caracciolo in merito alle nuove prescrizioni in materia di contabilità per i sistemi sanitari regionali, previste dal D.Lgs. n.118/2011, che trovano applicazione a partire dal corrente anno 2012. “Le nuove regole contabili”, osserva Caracciolo, “hanno un impatto traumatico per le Asl e le aziende ospedaliere. Nello specifico, il decreto prevede che i beni acquistati attraverso contributi in conto esercizio da parte delle aziende sanitarie devono essere interamente ammortizzati nell’esercizio di acquisizione. Da ciò deriva il rischio concreto che i direttori generali debbano chiudere i bilanci in forte disavanzo, compromettendo così anche i buoni risultati ottenuti nel corso della gestione”.
“Urge dunque investire della questione l’assessore regionale alla sanità Ettore Attolini”, conclude il consigliere Caracciolo, “affinché si possano misurare le reali dimensioni dell’impatto delle disposizioni contabili sulle aziende sanitarie e, in particolar modo, su tutto il sistema sanitario regionale, già alle prese con una dolorosa ma necessaria fase di riorganizzazione delle rete ospedaliera e territoriale”./comunicato